Autonomia differenziata: la Campania chiede il referendum abrogativo

Giovanni Cosenza 11/07/2024
Updated 2024/07/11 at 2:17 PM
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Il governatore della Campania Vincenzo De Luca lo aveva promesso, e ha mantenuto la parola. Il Consiglio regionale, nella seduta dell’8 luglio, ha deliberato la richiesta di indizione del referendum abrogativo della tanto contestata legge sull’autonomia differenziata. Hanno votato a favore tutti i consiglieri di maggioranza, del Gruppo Misto e del Movimento 5Stelle, che siedono all’opposizione. Contrari al referendum i consiglieri del centro destra. Astenuto Raffaele Maria Pisacane (Azione – Per).

Altre regioni hanno avviato l’iter

L’articolo 75 della Costituzione prevede, tra le altre possibilità, che il referendum popolare abrogativo possa essere indetto se lo chiedono almeno cinque consigli regionali. La Campania è la prima e, presumibilmente, seguiranno a ruota altre regioni, almeno quelle a guida del Centro Sinistra. Già hanno avviato l’iter l’Emilia Romagna, la Sardegna, la Puglia e la Toscana. E ad essere pare si accoderanno la Calabria e la Basilicata, amministrate dal Centro Destra. A presentare e depositare la richiesta di referendum per la Campania sarà il Presidente del Consiglio Regionale Gennaro Oliviero indicato dall’assemblea legislativa campana. Il Consiglio ha anche approvato con 35 voti favorevoli un’altra delibera per richiedere un referendum abrogativo di alcuni commi degli articoli 1,2,3,4. Gli articoli sono relativi ai lep – livelli essenziali delle prestazioni – richiamati dalla Legge n. 86, la stessa che sancisce l’autonomia differenziata.

Un lungo dibattito prima della votazione

Prima di procedere alla votazione, si è svolto un lungo ed intenso dibattito. “Noi siamo pronti alla sfida dell’autonomia differenziata ma non a queste condizioni che calpestano il Mezzogiorno ed aggravano il divario tra esso ed il resto del Paeseha sottolineato il capogruppo di “De Luca Presidente” Carmine Mocerinoper questo portiamo avanti questa importante battaglia per chiedere l’abrogazione della legge attuativa del regionalismo differenziato e per fare in modo che il Sud parta dalle stesse condizioni delle altre regioni d’Italia per poter crescere e svilupparsi e superare i suoi grandi problemi come quello dell’inverno demografico”.

Sono la prima firmataria della richiesta di tenere un Consiglio regionale straordinario sul tema dell’autonomia differenziata che tocca la ‘carne viva’ dei cittadini della Campania e del Sud, perché la legge attuativa della autonomia differenziata è una ‘schifezza’ che danneggia questa parte del Paese”– ha evidenziato la Vice presidente Valeria Ciarambino (gruppo misto) – ; questa legge, nei settori fondamentali della vita dei cittadini, dalla sanità all’istruzione, arrecherà un grave danno al Mezzogiorno, già penalizzato dagli attuali criteri di riparto dei fondi nazionali. Credo che, al di là delle appartenenze, questa debba essere la battaglia di tutti i cittadini meridionali e dei loro rappresentanti ed è per questo che chiedo la votazione elettronica sulla delibera consiliare all’esame”.

Le parole del presidente De Luca

E’ stata una discussione lunga ed importante che vede la Campania prima Regione ad approvare un atto propedeutico alla campagna referendaria – ha concluso il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – che ha aggiunto: “vorremmo aprire un dibattito con tutto il Paese per offrire un’occasione a tutti di far crescere la capacità di ascolto e far prevalere la ragione. La nostra ambizione è far rivivere lo spirito risorgimentale – ha sottolineato De Luca – ; il dibattito sull’unità d’Italia, in questi anni, è divenuto un dibattito contabile e non storico ed ideale. Per noi, l’Italia è Italia se è coesa da nord a sud, e l’Italia non è Italia se non c’è il Napoli e non c’è il Sud, noi vorremmo che rivivesse questa idea del Paese e vogliamo parlare anche a quelle forze del centronord che anch’esse ci credono. La modifica del Titolo V è stato un errore drammatico – ha sottolineato De Luca – una scelta di debolezza e di opportunismo del centrosinistra, una riforma costituzionale approvata a maggioranza che ha creato un pessimo precedente e che, oggi, il centrodestra ripete. Noi chiediamo la riapertura di un ragionamento serio per evitare di accentuare barriere che non hanno senso. Inoltre bisogna affrontare in maniera chiara, con l’ausilio dell’ufficio parlamentare di bilancio, anche il tema dei lep con il loro finanziamento. Burocrazia zero, e ripartizione del fondo sanitario – ha sottolineato De Luca – sono i temi sui quali proponiamo di riaprire il dibattito con l’obiettivo di rinsaldare l’unità del Paese”.

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