De Laurentiis crede in Castel Volturno ma non può più essere solo un “ospite”

Aurelio De Laurentiis -Photo credit Imagephotoagency
Riprendendo la nota del nostro direttore Fabio Corsaro sull’allungamento del contratto del calcio Napoli con la società Coppola.
 
Credo che ci siano gli auspici per ben sperare nel futuro, mi spiego: il Presidente del Napoli è un imprenditore accorto, anche troppo sotto certi aspetti, ed ha valutato molto bene che una location, comoda e riservata come quella attuale non è facile da trovare.
Il Centro sportivo, avrebbe migliorare i servizi e le infrastrutture esistenti, e leggendo cosa ci ha comunicato il sindaco Dimitri Russo gli interventi a farsi trattasi unicamente dell’irrigazione dei campi di allenamento, con acqua potabile e la rizzollatura dei terreni per evitare infortuni. Giustamente il comune ha chiesto che siano fatti dei serbatoi di riserva per evitare che in estate si possano creare danni alle utenze.
 
Crediamo inoltre che anche l’abbattimento della vecchia piscina rientri in un unico progetto di miglioramento generale e di DECORO, pertanto lo stesso si farà a breve anche per il Parco Saraceno, se questa mia lettura è giusta.
 
Se questa è la strada fa piacere sicuramente, perchè vengono giornalisti da tutto il mondo, e alcune zone sono impresentabili, e non credo sia una favola che qualche nuovo acquisto sia scappato, ma anche il Presidente non può essere più solo un “ospite” .
 
Quindi il messaggio è per tutti, in modo particolare per gli imprenditori, ci si dia da fare, facciamo rete, diventiamo tutti cittadini attivi per migliorare il contesto generale e si impari a programmare.
 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda l'associazione "Centro Studi Officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani, ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.