benzinai sciopero

Aumento carburanti: sciopero benzinai congelato (per il momento)

Gianrenzo Orbassano 14/01/2023
Updated 2023/01/14 at 1:17 PM
4 Minuti per la lettura

L’aumento carburanti sta diventando tema principale dell’agenda del Governo Meloni. I Sindacati avevano annunciato uno sciopero. Ma dopo un tavolo tecnico avuto nei giorni scorsi con il Governo, la situazione sembra essersi scongelata. Per il momento.

A Palazzo Chigi, si è avuto dunque un intenso faccia a faccia tra le associazioni di categoria e il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dopo l’annuncio della serrata per il 25 e il 26 Gennaio. Ci sarà quindi un nuovo incontro fra pochi giorni.

La mobilitazione della Guardia di Finanza e il decreto del Governo

Informare segue con interesse la questione dell’aumento record dei carburanti. Vi avevamo lasciato con l’iniziativa del Governo e della Guardia di Finanza: un decreto ad hoc a favore della trasparenza nel mercato dei carburanti a vantaggio del consumatore, rafforzato con l’intervento diretto del Corpo.

Grazie ad un’attività di enforcement strutturata e capillare sul territorio, la Guardia di Finanza sta indagando al fine di contribuire a calmierare gli aumenti dei prezzi e valutarne la legittimità. Intanto, i sindacati dei benzinai avevano annunciato uno sciopero per il 25 e il 26 gennaio: tutto rientrato, per il momento, poiché il 17 gennaio ci sarà un incontro con il Governo Meloni. Ma andiamo a capire cosa sta succedendo.

Sciopero congelato: il comunicato dei sindacati

Di fatti, lo sciopero annunciato dai sindacati, si è risolto con un congelamento dello stesso grazie al prossimo incontro tra i sindacati dei distributori di carburante e il Governo presieduto da Giorgia Meloni. Qui leggiamo il comunicato dei sindacati in merito all’incontro del 17 Gennaio: “Apprezzato il chiarimento avuto con il Governo, che ripristina una verità inequivocabile: i gestori non hanno alcuna responsabilità per l’aumento dei prezzi, né per le eventuali pretese speculazioni di cui si è parlato. Per quello che riguarda le organizzazioni dei benzinai, le polemiche finiscono qui”.

Così recita una nota congiunta firmata Faib, Fegica, Figisc/Anisa, dopo l’incontro con l’esecutivo Meloni. L’obiettivo dello sciopero, è stato quello di porre fine all’ondata di fango contro la categoria dei benzinai, spiegando che il governo – sull’aumento del prezzo dei carburanti – abbia in qualche modo scaricato la responsabilità sui gestori.

Ci sarà un incontro con il Governo

Il governo della Presidente Giorgia Meloni, difende le scelte fatte con il decreto sulla trasparenza dei prezzi, ma è stato inevitabilmente costretto a correre ai ripari, convocando per venerdì alle 11:30 un incontro con il settore. Appuntamento su cui si spende in prima persona la stessa premier: “Incontrerò la categoria e dirò loro che non c’è nessuna volontà di fare scaricabarile. Tutti i nostri interventi sono per calmierare l’inflazione. Quello che che lo Stato incassa in più di Iva verrà utilizzato per abbassare il prezzo“.

Tra il governo e i benzinai scatta quindi una piccola tregua. Lo sciopero proclamato per il 25 e 26 gennaio, già pubblicato sul sito del garante, per ora resta congelato. Ma attenzione: per revocarlo, i gestori delle pompe vogliono prima vedere il testo del decreto sulla trasparenza dei carburanti che, tra le altre cose, dovrebbe obbligarli ad esporre anche il prezzo medio giornaliero, dovrebbe inasprire le sanzioni per chi non si adegua e fissare un tetto al prezzo in autostrada.

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