Audentes fortuna iuvat, l’analisi del Gran Premio di Imola

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Asfalto bagnato e qualche nuvola ad accogliere il Gran Premio italiano di questa domenica. Un’Imola che ha regalato non poche emozioni, con la velocità delle nuove stelle di questo sport e la determinazione, non priva di errori, del pluricampione Lewis Hamilton. Una lotta tra presente e passato, tra la nuova generazione, di cui è espressione Max Verstappen, e la vecchia guardia. Una battaglia che presumibilmente accompagnerà tutto il mondiale 2021.

La partenza

Allo spegnimento dei semafori la gara si accende con una grande partenza da parte dell’olandese che dalla seconda fila conquista il posto da leader, prendendo la posizione prima su Sergio Perez, successivamente sorpassato anche da Leclerc, e dopo su Lewis Hamilton. A pochi giri dall’inizio, un incidente di Latifi, costretto al ritiro, chiama in causa la prima safety car del Gran Premio, di cui il britannico approfitta per sostituire l’ala, danneggiata durante il contatto con il numero 33 della Red Bull.

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Una battaglia a suon di giri veloci

Inizia così una sfida avvincente, in cui i primi due della fila si rubano a vicenda il punto additivo del giro veloce, conquistando circa mezzo secondo a testa ad ogni traguardo tagliato. Il primo ad effettuare il pit è Max Verstappen e The Hammer approfitta della situazione per allungare. Un errore ai box del team Mercedes restituisce la lead all’olandese, che la conserverà fino al termine del Gran Premio di Imola.

L’errore decisivo e la fortuna

Al 31esimo giro, il sette volte campione del mondo commette un errore da rookie, probabilmente dettato dalla fame di vittoria. Nella fretta di effettuare il doppiaggio, Lewis Hamilton si allarga, uscendo dalla zona asciutta della pista, e perde il controllo della monoposto. Audentes fortuna iuvat: pochi istanti dopo, uno scontro tra Valtteri Bottas e George Russell provoca una bandiera rossa e lo stop della sessione, arginando i danni dello sbaglio del britannico.

La ripresa

Si riparte con un rolling start, partenza lanciata dietro la safety car con Verstappen in prima linea, seguito da Charles Leclerc e Lando Norris, che conquista la seconda posizione sorpassando il monegasco. Nel frattempo, inizia la rimonta dalla nona posizione del pilota Mercedes, che, collezionando giri veloci, sorpassa Stroll, Ricciardo, Sainz e Leclerc, arrivando al 55esimo giro alle spalle della Mclaren. A tre giri dalla fine, Lewis Hamilton si prende la seconda posizione e il punto additivo del giro veloce, tagliando il traguardo in 1:16:702.

La classifica

Un grandioso Max Verstappen passa di fianco alla bandiera a scacchi per primo con un distacco di oltre venti secondi dal secondo classificato. Giornata da dimenticare, invece, per il compagno di scuderia: Sergio Perez termina la gara in 12esima posizione, dopo una penalità di 10 secondi stop/go per una violazione in regime di safety car e un errore commesso al 38esimo giro. Driver of the day, Lando Norris, elogiato già durante le qualifiche per aver conquistato il secondo tempo, annullato poi per infrazione dei track limits. Il pilota inglese classe ’99 conquista il suo secondo podio in carriera. Nota di merito anche per la scuderia del cavallino rampante, che ad un passo dal podio conquista quarto e quindi posto, rispettivamente con Charles Leclerc e Carlos Sainz.

di Silvia De Martino

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