Finisce 4 a 2 la sfida diretta per il quarto posto, l’Atalanta batte un Napoli sempre più in crisi di risultati

Ci ha provato il Napoli contro l’Atalanta, ma in un secondo tempo ricco di gol ed errori in campo si è consumata l’ennesima sconfitta azzurra. E’ una squadra in piena emergenza quella azzurra, le assenze in campo stanno diventando determinanti e giocare ogni tre giorni è penalizzante.

Poco può fare chi è infortunato, se non osservare impotente un declino pericoloso; sono allo stremo ed in piena confusione i giocatori che in campo rappezzano una formazione che stasera ha provato in ogni modo a contrastare un’Atalanta che ha potuto riposare qualche giorno in più.

Il Napoli stasera non ha mandato rappresentanti a parlare con la stampa

Ad un Gasperini fin troppo polemico, espulso per proteste, ha risposto un tombale silenzio da parte dei partenopei. La Società ha deciso di non commentare il match, probabilmente per non esporre ulteriormente allenatore e giocatori ad inutili recriminazioni.

Si allunga ulteriormente il fronte infortuni per gli azzurri: Insigne è partito dalla panchina per un problema alla schiena. Tanta paura al 90′ minuto del secondo tempo quando dopo una caduta scomposta Osimhen ha battuto la testa perdendo per un attimo i sensi. Portato fuori in barella e caricato in ambulanza il giocatore verrà sottoposto agli accertamenti del caso.

Le nostre pagelle

Meret 5,5 – Tre gol da distanza ravvicinata, un altro imparabile. Difficile dare solo a lui la colpa.

Di Lorenzo 5 – Stanchezza, poca lucidità e precisione, certo non è il giocatore di inizio campionato. In assoluta difficoltà.

Rrahmani 5 – Non la stessa prestazione avuta contro la Juve ma neanche errori eclatanti. Comincia ad ambientarsi, ma ogni tanto dimentica di scalare per tempo.

Maksimovic 5 – Sempre prestazioni alterne le sue: ottime o disastrose. Non marca stretto ma soprattutto manca il dialogo con il reparto.  Dal 78′ Koulibaly s.v.

Mario Rui 4 – Sempre i soliti errori: graziato per il fallo su Pessina si ritrova a marcare Zapata che va a rete. Nulla l’intesa con Elmas.  Dal 78′ Ghoulam s.v.

Fabian Ruiz 5,5 – Comincia a recuperare la condizione ma lo svolgimento della manovra non gli è favorevole. Avrebbe bisogno di toccare più pallini per poterle dare fluidità.

Bakayoko 4– Gara da dimenticare: assolutamente disastrosa. Lento e macchinoso, perde tanti palloni. Serve lui l’assist a Muriel per il terzo gol bergamasco.

Politano 6,5 – Uscito dolorante contro il Granada per un colpo al costato, al 26′ del primo tempo è rimasto qualche minuto a terra dopo un contrasto e sembrava dovesse uscire. Buona la sua prestazione: dal suo piede nascono entrambi i gol del Napoli. Bello l’assist per Zielinski, insidioso il traversone che causa l’autogol di Gosens.

Zielinski 6 – Segna con una gran botta di destro al volo, pareggiando momentaneamente. Ma da uno che fa gol così ci si aspetta molto di più. Dall’84’ Lobotka s.v.

Elmas 5 – Gioca al posto di Insigne faticando non poco. Nessuna giocata degna di nota e tanta difficoltà a tenere il pallone. Dal 53′ Insigne 5,5 – Non incide molto ma partendo dalla panchina per il dolore alla schiena, non ci si poteva aspettare molto.

Osimhen 5 – Arriva sul pallone sempre in ritardo. Non è Lozano, impostare la partita allo stesso modo lo ha penalizzato. Nel finale spaventa tutti dopo un colpo alla testa che gli fa perdere i sensi.

Gattuso 5 – Possiamo comprendere le difficoltà quando non si hanno giocatori da schierare, ma se davvero sono tutti stanchi perchè i cambi arrivano tanto in ritardo? La partita era evidentemente studiata per prenderne il meno possibile, così non è stato. Dalla reazione che il Napoli organizza sempre dopo aver preso gol (è accaduto anche con il Granada) è evidente che forse l’approccio iniziale potrebbe essere diverso.

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