Associazione tutela della bufala mediterranea: “A chi figli e a chi figliastri”

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Associazione tutela della bufala mediterranea: “A chi figl e a chi figliastr”

Di seguito riportiamo l’intervento dell’Associazione tutela allevamento bufala mediterranea riguardo la questione dell’abbattimento della bufala casertana rispetto alle altre presenti nel territorio campano.

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“Vi raccontiamo una storia, quella che la mamma racconta al bambino per rassicurarlo che tutto andrà per il verso giusto, ebbene… c’era una volta una bufala casertana destinata al macello perché positiva al test sierologico per la brucellosi.

Se questa stessa bufala avesse avuto la fortuna di trovarsi in territorio salernitano o in qualsiasi altra provincia avrebbe potuto avere la vita salva! Sapete perché? Perché in altre provincie quando il primo test per la brucellosi é positivo si procede come consigliato dal regolamento 689\2020 a fare l’insieme degli esami definiti “Cross reagenti”…aaaahhhhh ma allora la bufala potrebbe avere, anziché la brucellosi, la Clamidia, la Salmonella, lo Stafilococco,la Yersinia enterocolitica? SI!
E potrebbe non essere abbattuta? SI!
E perché a Salerno e nelle altre provincie si fanno questi esami di approfondimento e a Caserta no?
Potremmo mai capire il perché?
A chi figli e a chi figliastri“.
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