L’associazione Arti e Mestieri inaugura le sue attività

Arti e Mestieri - Centro Studi Officina Volturno - Photo credit Gabriele Arenare

Il musical ‘’Via Crucis’’, nato da un’idea di Martino Brancatello e realizzato con la regia di Claudio Insegno, sarà in scena al Teatro Politeama di Napoli lunedì 26 e martedì 27 marzo 2018. L’evento è promosso dall’Associazione Arti e Mestieri, con lo scopo di aiutare ragazzi che vivono in condizioni di disagio socio-economico ad avvicinarsi al meraviglioso mondo dello spettacolo.

 

 

L’idea è quella di creare un musical a partitura intera, cantata dall’inizio alla fine: uno scambio di battute in recitar cantando sono accompagnate da un preparato corpo di ballo diretto dalla coreografa Maria Rosaria Vitolo.
Il percorso sentito e doloroso delle quattordici stazioni della Via Crucis perde la sua natura religiosa e viene portato a confronto con il XXI secolo. Ad un evento o ad un importante personaggio storico è stato accostato il significato di una frase religiosa: la caduta di Gesù, ad esempio, è legata alla bomba letale lanciata su Hiroshima e l’immediata morte di migliaia di persone, soprattutto civili. Lo studio è stato quello di spostare l’angolo della telecamera e inquadrare il soggetto e la storia da un altro punto di vista. «Per noi è sicuramente un cammino diverso rispetto agli altri percorsi artistici già fatti, perché c’è di mezzo anche la fede in Dio – parlano i protagonisti – ognuno di noi ha cercato con il proprio personaggio di rendere questa figura e il rapporto con essa effettivamente tangibili, concreti».

 

Arti e Mestieri - Centro Studi Officina Volturno - Photo credit Gabriele Arenare
Arti e Mestieri – Centro Studi Officina Volturno – Photo credit Gabriele Arenare

 

In linea con la sua mission, l’Associazione Arti e Mestieri, promossa nel dicembre del 2017 dall’imprenditore Rosario Bianco e dal magistrato Catello Maresca, ha inaugurato due nuovi corsi: un corso di giornalismo, in cui i ragazzi entreranno a far parte della redazione di Magazine Informare e, guidati dall’Associazione “Centro Studi Officina Volturno”, avranno la possibilità di confrontarsi con i professionisti del settore e realizzare le loro prime interviste.

L’altro è un corso per pizzaioli, guidato da Vincenzo Staiano, il “pizzaiolo del Papa”. Dodici ragazzi, in maggior parte di Montesarchio (BE) e di San Felice (CE), impareranno l’arte della pizza presso la Pizzeria Trianon di Napoli. “Frequentiamo l’istituto alberghiero, ognuno di noi lavora.” Dicono gli aspiranti pizzaioli. “Chi in sala, chi è barman: ci alterniamo in turni, soprattutto la sera. Ci vuole un po’ di sacrificio.”

 Perché avete scelto la pizza e non qualche altro ambito della ristorazione?
«La pizza è arte, è necessario che ci venga insegnata. E poi ci rappresenta, il legame con la città di Napoli sarà eterno, anche se andremo fuori. Sogniamo di portare la pizza all’estero, a Londra, in Spagna, ma anche in un continente diverso dall’Europa».

di Alessia GiocondoGiovanna Cirillo
Foto di Gabriele Arenare