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ASL Napoli 3 Sud paga solo metà stipendi a causa di attacchi informatici

Gennaro Alvino 31/01/2022
Updated 2022/01/31 at 11:15 AM
3 Minuti per la lettura

Gli attacchi informatici di inizio anno continuano a creare disagi all’azienda sanitaria napoletana che si è vista costretta a pagare solo metà degli stipendi dei suoi dipendenti. Il motivo di questa decisione è da ricercare nei disservizi causati dal blackout informatico che non permetterebbe, ad oggi, all’azienda di calcolare con esattezza l’ammontare degli stipendi del proprio personale: il pagamento è stato dunque impostato sulla metà del suo valore.

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La speranza dei dipendenti non può pertanto essere che l’azienda ricalcoli l’ammontare corretto degli stipendi risolvendo quei problemi che da settimane paralizzano la piattaforma informatica della Asl Napoli 3 Sud.ASL Napoli 3 sotto attacco informaticoL’azienda sanitaria locale napoletana è stata vittima di un attacco informatico che ha totalmente paralizzato il sistema di prenotazioni. La cyber-gang, che si identifica col nome di “Sabbath”, nella giornata del 7 gennaio ha rubato circa il 90% dei dati dalla piattaforma dell’ASL.«In relazione alla cessazione della nostra attività, l’azienda ha 2-3 giorni di tempo per risolvere il problema, poiché in seguito i dati saranno resi pubblici integralmente e le chiavi di decrittazione verranno eliminate».È questa la minaccia da parte dei criminali informatici che hanno poco dopo caricato online circa 1,5 gigabyte di dati privati come “avvertimento”: codici fiscali, fatture, libretto pediatrici, schede cliniche, numeri di telefono e molto altro ancora.Dopo la pubblicazione di una piccola parte dei dati rubati, il gruppo torna a minacciare: «Se non ci sono contatti seri invieremo tutti i dati personali agli interessati e chiudiamo il sito. Sarà possibile trovarci solo attraverso blog. Forniamo un pacchetto di dati demo. Se non seguirà alcun contatto, applicheremo i dati in modo diverso».I riscatti richiesti dagli hackersSono due i riscatti che i “Sabbatch” chiedono all’azienda sanitaria: il primo permetterà di ottenere una chiave per decriptare i dati rubati e resi inaccessibili con un sistema di crittografia di tipo militare; il secondo poi per evitare la pubblicazione online dei dati sensibili nelle mani di questi criminali informatici. Non è ancora nota al momento la posizione dell’ASL Napoli 3 Sud ma, seguendo le direttive nazionali, ci si aspetta che questa non paghi i riscatti richiesti.
La speranza dei dipendenti non può pertanto essere che l’azienda ricalcoli l’ammontare corretto degli stipendi risolvendo quei problemi che da settimane paralizzano la piattaforma informatica della Asl Napoli 3 Sud.

ASL Napoli 3 sotto attacco informatico

L’azienda sanitaria locale napoletana è stata vittima di un attacco informatico che ha totalmente paralizzato il sistema di prenotazioni. La cyber-gang, che si identifica col nome di “Sabbath”, nella giornata del 7 gennaio ha rubato circa il 90% dei dati dalla piattaforma dell’ASL.
«In relazione alla cessazione della nostra attività, l’azienda ha 2-3 giorni di tempo per risolvere il problema, poiché in seguito i dati saranno resi pubblici integralmente e le chiavi di decrittazione verranno eliminate».
È questa la minaccia da parte dei criminali informatici che hanno poco dopo caricato online circa 1,5 gigabyte di dati privati come “avvertimento”: codici fiscali, fatture, libretto pediatrici, schede cliniche, numeri di telefono e molto altro ancora.
Dopo la pubblicazione di una piccola parte dei dati rubati, il gruppo torna a minacciare: «Se non ci sono contatti seri invieremo tutti i dati personali agli interessati e chiudiamo il sito. Sarà possibile trovarci solo attraverso blog. Forniamo un pacchetto di dati demo. Se non seguirà alcun contatto, applicheremo i dati in modo diverso».

I riscatti richiesti dagli hackers

Sono due i riscatti che i “Sabbatch” chiedono all’azienda sanitaria: il primo permetterà di ottenere una chiave per decriptare i dati rubati e resi inaccessibili con un sistema di crittografia di tipo militare; il secondo poi per evitare la pubblicazione online dei dati sensibili nelle mani di questi criminali informatici. Non è ancora nota al momento la posizione dell’ASL Napoli 3 Sud ma, seguendo le direttive nazionali, ci si aspetta che questa non paghi i riscatti richiesti.

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