Arti e Mestieri, un’associazione a “beninquere” nel cuore di Napoli

Associazione Arti e Mestieri - Photo credit Gabriele Arenare

Il PM Catello Maresca: «La città sta diventando una grande periferia»

 

Il valore di una società ha tanti sistemi di misura che convergono nel lavoro di cittadinanza che ognuno di noi si impegna a sostenere nella propria città. Ed è dal semplice ed essenziale concetto di cittadino e dalla battaglia all’inciviltà e alla criminalità organizzata che nasce l’associazione “Arti e Mestieri” nel cuore di Napoli. Promossa dall’imprenditore Rosario Bianco, patron di Rogiosi editore, e dal magistrato Catello Maresca, Sostituto Procuratore della Repubblica Gruppo Antiterrorismo e Reati contro la Pubblica Amministrazione, l’associazione ha come scopo quello di avvicinare i giovani alle arti e ai mestieri della antica tradizione partenopea, in sinergia con la Fondazione F.I.R.S.T. (Frontiere Internazionali di Ricerca Scientifica e Tecnologica).

 

 

«Napoli – afferma il PM Catello Maresca – è diventata una grande periferia: non si capisce più dove sono i buoni e dove i cattivi. Il cambiamento avviene se decidiamo tutti di fare rete. Possiamo avere grandi risorse umane ma se non siamo ben organizzati non riusciremo a vincere la partita della sopravvivenza della società civile. Al momento stanno vincendo i valori dell’inciviltà. Noi ci proponiamo come associazione a “beninquere” perché la delinquenza ci sta rosicando una parte della nostra vita. I problemi – continua Maresca – non si risolvono da casa, bensì rimboccandosi le mani. Oggi abbiamo dimenticato cosa significa essere cittadini tanto che siamo arrivati al punto di utilizzare termini come “cittadinanza attiva” o “consapevole”, come se questi non fossero già attributi insiti nel concetto di cittadinanza. La parte sana della città deve diventare contagiosa.

Dobbiamo entrare nelle teste dei ragazzi e far capire loro che la strada dell’illegalità è un piacere effimero, un vicolo cieco, una vita brutta, schifosa e senza sbocchi. Nonostante tutto, io ho molta fiducia perché ci sono molti ragazzi che hanno voglia di uscire da questa mentalità criminale e questo sforzo possiamo farlo e questa sfida dobbiamo vincerla».

di Fabio Corsaro
Foto di Gabriele Arenare

Tratto da Informare n° 177 Gennaio 2018

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!