L’Arteterapia consiste nella ricerca del benessere psicofisico attraverso l’espressione artistica dei pensieri, vissuti ed emozioni. Essa utilizza le potenzialità, che possiede ogni persona, di elaborare creativamente tutte quelle sensazioni che non si riescono a far emergere con le parole e nei contesti quotidiani. Inoltre, rappresenta un mezzo efficace di prevenzione e miglioramento di numerose patologie.

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Per lo psicologo israeliano Son Preminger, l’arte è un’esperienza completa, percettiva, emotiva e personale, su più livelli. Da una parte stimola le sensazioni e le emozioni, così come la motricità (quando si balla, si disegna, si modella l’argilla e/o si suona uno strumento musicale). In secondo luogo incoraggia l’apertura verso gli altri, quando si lavora insieme a un’opera o semplicemente quando si mostrano le proprie realizzazioni. Aiuta anche a ristabilire l’autostima, grazie alla soddisfazione che deriva dall’aver fatto qualcosa di bello, e dal piacere di vivere il momento presente.

Perciò l’arteterapia, definita come la valorizzazione del potenziale e delle capacità mantenute da persone in difficoltà grazie a una pratica artistica, permette di aiutare pazienti che soffrono di patologie molto diverse. Altro vantaggio:si può praticare a ogni età.

Circa il 30% degli interventi riguarda i bambini e adolescenti. Gli arteterapeuti propongono per esempio le sedute di pittura a bambini demotivati a causa di disturbi cognitivi o motori.

Aree d’intervento e destinatari

informareonline-arteterapia-maniLe aree di intervento dell’arteterapia sono essenzialmente tre:

  • Area Terapeutica

L’Arteterapia può essere inserita nel programma riabilitativo dei casi di handicap gravi e disturbi psichiatrici (schizofrenia, autismo). Integrandosi al lavoro di equipe fatto di diverse competenze e professionalità (medici, psichiatri, psicologi, logopedisti, ecc) può portare il paziente al raggiungimento di buoni risultati.
In questi casi le tecniche espressive non sono mai le uniche responsabili dei miglioramenti, poiché ciò che “cura” è la relazione terapeuta-paziente, ma diventano gli strumenti che un operatore sensibile può utilizzare per scoprire e conoscere le immagini, le sensazioni e i sogni di un paziente che non riesce ad esprimersi con le parole.

  • Area riabilitativa

    L’Arteterapia può essere utilizzata con bambini, anziani, adolescenti e adulti portatori di handicap fisici in assenza di vere e proprie patologie psichiche. L’Arteterapia diventa un’esperienza ludica, di gioco in cui si è liberi di esprimersi attraverso le proprie possibilità senza ricevere giudizi, né condizionamenti. L’obiettivo non è “fare bene”, ma è comunicare i nostri pensieri ed emozioni così come viene istintivamente fare. Si può produrre anche uno scarabocchio se è questo che riusciamo a fare e ci rappresenta. In questa maniera l’utente con un corpo trasformato o diversamente abile vive il proprio corpo, non lo subisce.

  • Area preventiva ed educativa

    Le tecniche espressive sono utili per favorire una maggiore conoscenza di sé stessi nei momenti di cambiamento che capitano nella vita. Durante una crisi coniugale, un cambiamento di lavoro, nei casi di leggera depressione a seguito del pensionamento può essere utile liberare le proprie energie creative attraverso un percorso in un laboratorio artistico. L’Arteterapia non solo agevola la guarigione ma, soprattutto, promuove il benessere.

Adesso vedremo in dettaglio quali sono gli aspetti positivi dell’art therapy che coinvolgono aree diverse.

I benefici dell’arteterapia relativi alle patologie e problematiche di natura psico-fisica.

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Obesità

Alcuni studi coinvolgono adolescenti affetti da obesità. Questi pazienti hanno spesso un’autostima molto bassa e temono il giudizio altrui. I laboratori dedicati alle arti figurative (pittura, disegno, collage etc. ) permettono loro di esprimere le emozioni, di comprenderle e anche di prenderne le distanze. Gli arteterapeuti sperimentano, inoltre, i benefici della danza. Quest’ultima dà agli adolescenti obesi il piacere di muoversi e la capacità di contrastare l’immagine negativa che hanno del proprio corpo e movimenti. Tali attività rafforzano fiducia e innalzano i livelli dell’autostima.

Handicap motori e cognitivi

Un altro grande gruppo di pazienti che possono beneficiare dell’arteterapia è quello delle persone che soffrono di disturbi motori e cognitivi, per esempio in seguito a ictus o a trauma cranico. Alcuni pazienti hanno parti del corpo paralizzate, altri presentano tremori, altri ancora faticano a coordinare i movimenti e presentano problemi di memoria. Spesso soffrono per via della loro situazione di dipendenza dall’aiuto degli altri e hanno perso la speranza in un miglioramento della loro situazione. Di conseguenza, cadono nella depressione.

In questi casi l’arteterapia agisce su più fronti: rieducazione cognitiva e motoria, ma anche miglioramento dell’umore. L’esperimento condotto sul gruppo di pazienti che avevano subito un ictus, 3-6 mesi dopo ha rilevato un miglioramento delle capacità di concentrazione e della memoria verbale ascoltando per almeno un’ora al dì una compilation dei loro brani preferiti. I pazienti si sentivano anche meno depressi .

informareonline_arteterapia_music_brainÈ noto anche che la musica aumenta la plastictà celebrale in diversi modi, in particolare favorendo lo stabilirsi di nuove connessioni neauronali grazie alla produzione di alcune proteine. Siccome attiva reti celebrali vaste potrebbe contribuire alla riconfigurazione neuronale intorno alle aree lesionate.

Per la rieducazione motoria, invece, il semplice ascolto non è sufficiente: bisogna ricorrere a una pratica attiva. Suonare uno strumento, dipingere, scolpire sono attività che possono contribuire ad affinare i gesti.

Stress

informareonline_arteterapia_stressL’arteterapia può essere di grande aiuto anche nel caso di esperienze destabilizzanti come il burn-out o il licenziamento. L’arteterapeuta Sandrine Ratz ha proposto una serie di laboratori di teatro e danza alle persone che avevano perso il lavoro. Ha constatato che i laboratori miglioravano l’autostima dei pazienti e riducevano il loro livello di stress.

Sono emerse interessanti risultati dallo studio condotto presso la Clinica universitaria di Erlangen (Germania ). La ricerca ha coinvolto pazienti che hanno effettuato le sedute di disegno /pittura per 2 ore a settimana, per un totale di due mesi e mezzo. Alla fine di questo periodo è stato constatato un aumento di resilienza. Alcune misurazioni tramite fMRI hanno rilevato che tale risultato è legato ad un consolidamento delle connessioni tra le diverse regioni del cervello.

Altri studi hanno rivelato che le attività artistiche attivano il circuito della ricompensa nel cervello. E potrebbero anche indurre il rilascio di endorfine, antidolorifici naturali.

In generale, l’arteterapia potrebbe apportare benefici in ogni ambito di cura. Gli scienziati cominciano a chiarire i poteri terapeutici dell’arte, ciò che gli artisti conoscono da lungo tempo.

Nel 1947 il poeta, attore e disegnatore Antonin Artaud scriveva:

“Nessuno ha mai dipinto, scolpito, modellato, costruito, inventato se non, di fatto, per uscire dall’inferno.“

di Marta Krevsun

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