“Arte al guinzaglio”: al Salotto Le Zifere il nuovo libro di Roberto Nicolucci

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Mercoledì 8 giugno, la redazione di Informare ha avuto il piacere di prendere parte alla presentazione del libro “Arte al guinzaglio: passeggiata semiseria tra quadri, copertine e fotografie” dell’autore, editore, storico dell’arte, Roberto Nicolucci.

All’evento, che si è tenuto presso il meraviglioso Salotto le Zifere di Piazzetta Nilo a Napoli, in un luogo in cui, non a caso, si respira arte e cultura attraverso ogni parete, hanno partecipato alcuni grandi nomi del panorama televisivo, tutti lì a manifestare entusiasmo per questo nuovo lavoro di Nicolucci, in qualità di professionisti e amici della Roberto Nicolucci Editore.

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Arte al guinzaglio: la storia dell’arte a quattro zampe 

Un libro che parla d’arte e di animali, che mostra quanto gli animali siano da sempre parte integrante e fondamentale dell’essere umano, scopo che raggiunge proprio attraverso il viaggio in alcune delle più grandi opere del panorama artistico mondiale.

Roberto Nicolucci

Lo stesso autore infatti, nel dare il benvenuto a tutti, sottolinea come quest’opera abbia l’intento di raccontare la storia dell’arte dal Medioevo al Contemporaneo dal punto di vista degli animali. Ci “sfida” a metterci alla loro altezza – concetto espresso dalla copertina del libro – per vedere il mondo, e l’arte, con occhi nuovi.

Parola d’ordine della sua opera? «Passione!» afferma Nicolucci, che con un gioco di parole tiene a spiegarci quanto abbia cercato di essere interessante senza mai annoiare, cambiando l’ordine del concetto francese di “Savoir faire” in “Faire savoir“.

Barbara Petrillo: “La cultura raccontata in modo semplice e divertente”

Per immergersi ancora di più tra le sue pagine, Roberto Nicolucci ha invitato all’evento alcuni volti noti del panorama televisivo ed artistico italiano.

A moderare l’incontro Barbara Petrillo che subito dopo aver presentato i relatori, per prima trasmette la sua gioia per questo libro. La giornalista e conduttrice televisiva si immedesima nei panni di un qualsiasi lettore ed afferma quanto l’opera sia interessante, e soprattutto singolare.

«Non è facile rendere l’arte di così facile comprensione a chi di arte ne sa poco, e invece Roberto ci riesce. Questo libro è efficace, lo è per almeno due motivi: innanzitutto attraverso queste pagine è possibile riconoscere Roberto e la sua personalità, e soprattutto riesce a comunicare cultura in modo semplice e divertente» afferma Barbara Petrillo che poi sottolinea quanto queste pagine riescano a dare la meritata importanza agli animali in quanto reali protagonisti della storia.

Edoardo Stoppa: “Spontaneo il legame tra arte e mondo animale”

La parola passa ad uno dei protagonisti nella lotta alla difesa degli animali, quello che lo stesso Nicolucci presenta non come amico, ma come “fratello degli animali’’: il noto conduttore televisivo Edoardo Stoppa.

Edoardo Stoppa

Stoppa afferma quanto il libro abbia sollecitato il suo interesse la sua spontanea curiosità: «Già il titolo, con i concetti di “arte”, “animali”, dalla connessione non così immediata, ha suscitato in me interesse e leggendolo, ho avuto delle sensazioni molto positive. Attraverso una scrittura semplice e con un’incredibile capacità di sintesi, fa nascere in modo spontaneo il matrimonio tra mondo dell’arte e mondo animale, sottolineando la centralità degli stessi nella vita dell’uomo. Con lo studio dei vari quadri presenti ci permette di guardare gli animali da un punto di vista nuovo, aprendo la strada a nuovi orizzonti».

Gli interventi di Vincenzo Coppola e Stefano Causa

Arriva poi il momento dell’intervento di un altro relatore seduto al tavolo degli ospiti,  il direttore di Canale9, Vincenzo Coppola, che tra dolcezza ed ironia, racconta ai presenti aneddoti legati al libro e soprattutto al suo autore. In particolar modo Coppola parla della genuinità e della grinta di Roberto Nicolucci nell’affrontare gli ostacoli e perseguire obiettivi che gli hanno permesso di raggiungere numerosi riconoscimenti in ambito artistico ed editoriale.

Assieme a lui Stefano Causa, storico dell’arte e autore della prefazione del libro. «Ogni libro ha un ritmo, quello di Roberto è rapido, veloce, sintetico. Un po’ come la funicolare di Napoli» ha scherzato Causa, che ha ammesso di essersi avvicinato al mondo degli animali anche grazie a questo libro.

La donazione al progetto Islander

A completare l’evento, la ciliegina: una donazione fatta da Roberto Nicolucci Editore al progetto Islander, associazione No Profit che si occupa di recuperare cavalli maltrattati e donare loro di una nuova vita. Con i saluti di Nicole Berlusconi, presidentessa dell’associazione, che in video saluta, ringrazia e si scusa per non essere riuscita a raggiungere la location dell’evento per impegni professionali, si è chiuso l’incontro tra gli applausi della sala.

«Doveroso sostenere questa iniziativa meritoria con una donazione – ha spiegato Nicolucci – è stato anche un modo per dare un senso vero a questo libro e a questo lavoro».

Nell’atmosfera cordiale del salotto letterario, tanti gli ospiti non intervenuti ma di cui è stata graditissima la presenza: tra questi gli allievi della scuola militare Nunziatella e Marco Maddaloni, figlio dello storico pugile Giovanni.

«Non so se il mio amore per gli animali mi abbia sollecitato a guardare quei dipinti in maniera diversa – ha dichiarato a Informare Nicolucci a margine dell’evento – Sono sicuro che i quadri mi hanno raccontato alcune cose che non conoscevo degli animali. Ho cercato di essere divulgativo che non significa dire cose complicate in modo semplice ma cercare di raccontare l’arte in maniera inedita. Nel caso del libro Arte al guinzaglio ad esempio, i cani sono sicuramente serviti ad avvicinare le persone all’arte. Se in qualche modo sono riuscito a trasmettere qualcosa del mio rapporto con gli animali lo lasciamo decidere ai lettori».

Il nostro invito è quello di intraprendere questo viaggio.

Di Ciro Giso e Ludovica Palumbo. Ha collaborato Pasquale Di Sauro.

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