Arcigay di Caserta – Il TAR decide, l’Associazione non andrà via

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Rain Arcigay Caserta Tar Campania
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Il TAR Campania blocca lo “sfratto di Capodanno” che era stato deciso dal Comune di Caserta contro l’Associazione Rain Arcigay di Caserta. L’Associazione ha così ottenuto giustizia e potrà dunque restare nelle proprie sedi di Via Roma.

Mesi fa, l’Associazione Rain Arcigay di Caserta aveva partecipato a due bandi, uno indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed un altro dalla Regione Campania, ottenendo il finanziamento per la creazione del Centro antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

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Nel mese di maggio 2021 aveva così potuto stipulare un accordo di partenariato con la Giunta Comunale di Caserta per la concessione dei locali ove far sorgere il Centro; i locali originariamente prescelti erano quelli del Palazzo dei Vescovi, in via San Gennaro (ex Caserma Sacchi, ove ci sono anche gli uffici comunali) un tempo occupati dall’associazione degli ex dipendenti comunali in quiescenza (l’associazione DICOQUI).

Nel mese di dicembre 2021 però il Comune di Caserta, con un atto del dirigente Giovanni Natale, ha revocato l’autorizzazione per l’utilizzo della ex caserma Sacchi ed ha concesso l’uso dei locali di un fabbricato, di proprietà sempre del Comune di Caserta, sito in Via Roma. Ma, il giorno 30 dello stesso mese, Giovanni Natale ha revocato l’autorizzazione, lasciando dunque l’Associazione priva dell’immobile precedente messo a disposizione in base ad un preciso accordo di partenariato pubblico-privato.

Tempestivamente, l’Associazione si è rivolta all’avvocato amministrativista Paolo Centore, il quale ha proposto ricorso al Tar Campania, che oggi ha adottato la misura cautelare sospendendo così il provvedimento del Comune che revocava l’autorizzazione. Ora, l’amministrazione dovrà rilasciare le chiavi all’Arcigay per la creazione del Centro antidiscriminazioni in Via Roma.

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