via appia antica

Appia: arriva la candidatura a Patrimonio dell’Umanità

Redazione Informare 24/09/2022
Updated 2022/09/24 at 3:34 PM
2 Minuti per la lettura

Il Ministero della Cultura candida l’Appia a Patrimonio dell’Umanità. Il Ministro Dario Franceschini ha così dichiarato: “Ci sono settantaquattro Comuni coinvolti. Sarà una grande occasione per investire sul patrimonio culturale del Mezzogiorno”.

La notizia è che il Ministero della Cultura presenterà il 1 ottobre alle 15 a Firenze, nell’ambito di TourismA – Salone Archeologia e Turismo Culturale, la candidatura all’Unesco come sito patrimonio dell’umanità della Via Appia Antica.

L’importanza e la storia della Via Appia

La Via Appia è la più famosa e antica tra le strade romane. Detta anche Regina Viarum, la via Appia Antica nacque alla fine del IV secolo a.C. grazie al censore Appio Claudio Cieco, lo stesso al quale si deve il primo acquedotto della città. Per la prima volta, una strada prende il nome dal suo costruttore, e non dalla funzione (via Salaria, “via del sale”) o dal luogo dove è diretta (Via Praenestina, Via Tiburtina, Via Nomentana) e fu realizzata puntando dritto alla meta, superando grosse difficoltà naturali con rilevanti opere di ingegneria. La sua storia e la sua importanza è stata fondamentale per le popolazioni antiche. Oggi, finalmente, ci sono tante iniziative che hanno l’obiettivo di metterla al centro dell’attenzione.

Le parole del Ministro Franceschini

“Si tratta di una grande operazione di tutela e valorizzazione a livello globale di uno straordinario patrimonio culturale del Sud Italia. Una via che per millenni ha unito Oriente e Occidente e lungo la quale la cultura greca ed ellenistica è penetrata nella romanità. Il ministero sta investendo sulla tutela dei monumenti e sulla valorizzazione della via Appia oltre 22 milioni di euro” sono state le parole dell’attuale Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Il Ministero della Cultura, per sostenere la candidatura, sta inoltre investendo ingenti cifre nel restauro e nella valorizzazione di alcune evidenze archeologiche situate lungo il percorso della strada, contribuendo così a rivitalizzare lo straordinario patrimonio culturale del Mezzogiorno.

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