Antonio Orefice: giovane promessa del cinema

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Antonio Orefice è un attore emergente napoletano. Lo abbiamo visto interpretare ruoli in serie televisive come “Gomorra” e “Mare fuori”, oltre che recitare anche in spettacoli teatrali diretti da importanti registi come “La Paranza dei bambini” di R. Saviano e M. Gelardi e “Masaniello” di Tato Russo. Ha preso parte in numerosi film per il Cinema: “Bob & Marys” per la regia di Francesco Prisco, “Gramigna” per la regia di Sebastiano Rizzo e “Soldato Semplice” per la regia di Paolo Cevoli con un ruolo da coprotagonista.

Antonio, come è cominciata la tua carriera da attore?

«Avevo 7 anni quando ho calcato il primo palcoscenico presso il Teatro Bellini di Napoli. Recitavo piccole parti durante i saggi di fine anno che mia madre Annabella, insegnante di danza, presentava con gli allievi Ballerini della scuola di Ettore Squillace. Mi divertivo molto, l’emozione che provavo è ancora viva in me.
Per me era solo un gioco e non avrei mai immaginato che, in seguito, recitare sarebbe diventato il mio lavoro».

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Quindi tutto è partito da quell’esperienza?

«Direi di sì, ma la consapevolezza l’ho avuta da adolescente: facevo il garzone in un supermercato, portavo la spesa a casa delle signore del quartiere; quell’esperienza è stata per me una vera palestra di vita, mi ha insegnato tanto. Ricordo con affetto ognuna di loro, le loro storie e le loro emozioni. Crescendo ho sentito l’esigenza di un cambiamento per il mio futuro e mi sono iscritto all’Accademia di recitazione “La Ribalta” di Napoli, dove ho conosciuto la mia agente Marianna De Martino.
Ricordo che mi recavo ai corsi all’insaputa di tutti, vestito con la tuta del supermercato, poiché non avevo il tempo di cambiarmi e venendo anche deriso dai miei compagni di corso che erano vestiti di tutto punto. Mi ero prefissato un obiettivo e lo dovevo assolutamente raggiungere: diventare un bravo attore».

Sei soddisfatto di come si sta evolvendo la tua carriera?

«Sono appena all’inizio, anche se ho interpretato tanti ruoli, ho tanto ancora da imparare».
A cosa stai lavorando in questo momento difficile di pandemia?
«Ho partecipato al film Carosello Carosone, ispirato alla vita del grande artista Renato Carosone, nel quale ho avuto il piacere di interpretare un suo amico. Il film è andato in onda proprio in questi giorni su Rai 1. Ho in cantiere anche un altro film con l’attore comico Giovanni Esposito: “Benvenuti in casa Esposito”. Con la speranza di vederlo presto al Cinema, mi auguro che tutto l’indotto del Cinema, del Teatro e tutti gli operatori dello spettacolo ricomincino a lavorare presto».

Cosa consigli ai giovani che in questo momento difficile sono in ansia per il loro futuro?

«Di avere fiducia in sé stessi, di credere ai propri sogni e di non mollare mai; prima o poi essi si avverano, come è successo a me».

di Antonietta Cancello

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 216

APRILE 2021

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