Carlo Ancelotti è stata la grande sorpresa che ha infiammato la tifoseria partenopea nelle ultime settimane. Il suo curriculum riflette la grandezza dell’allenatore ma per comprendere meglio l’uomo abbiamo intervistato il prof. Antonio Giordano, scienziato napoletano con il quale Ancelotti collaborerà durante la sua permanenza a Napoli.

Professore, lei che conosce personalmente Carlo Ancelotti, cosa può dare questo allenatore in più al gruppo e alla Società Sportiva Calcio Napoli, oltre l’immagine, il prestigio e la mentalità vincente?
«Tutti sappiamo che Carlo Ancelotti  ha allenato squadre importanti sia in Italia che all’estero vincendo i trofei più prestigiosi. La sua esperienza, quindi, non ha bisogno di presentazioni. Devo dire, però, che la mia ammirazione per lui si manifesta soprattutto dal punto di vista umano. È una persona di grande onestà intellettuale, ma anche molto seria, disciplinata e tenace. Credo proprio che su queste basi potrà costruire moltissimo a Napoli e nel Napoli».

Qual è il valore aggiunto che può apportare Ancelotti in termini di lavoro e preparazione?
«Sicuramente la sua apertura mentale. Già diversi anni fa il suo staff mi ha dimostrato interesse rispetto agli studi scientifici per prevenire gli infortuni che lo Sbarro Institute di Philadelphia conduceva e sta conducendo con i medici della società azzurra, coordinati dal Prof. Alfonso De Nicola ed i dottori Enrico D’Andrea e Raffaele Canonico. I risultati di una squadra risentono sicuramente anche della sinergia tra tecnici, medici e società per cui sono convinto che l’attenzione nella prevenzione agli infortuni coniugata ad una preparazione di spessore potranno fare la differenza, nel corso del campionato».

Lei conosce bene anche il Presidente De Laurentiis. Questo grande colpo in panchina ha stupito anche Lei o si tratta di un asso nella manica che il Presidente conservava da tempo?
«Il Presidente Aurelio De Laurentiis è un uomo di grande intelligenza che ha saputo costruire, una squadra ed una società, nel tempo. Ha una vision precisa ed una mentalità vincente per cui, conoscendolo, non sono rimasto sorpreso rispetto a “questo grande colpo” in panchina. Credo, invece, che saprà sorprenderci ancora».

 

di Fabio Corsaro