Antonella Ruggiero, una voce italiana inconfondibile nel mondo

Antonella Ruggiero

La sua voce inconfondibile incanta da anni il panorama della musica italiana, affascinando sempre di più tutti coloro che ascoltano le sue canzoni. Lei è Antonella Ruggiero. Fondatrice dei “Matia Bazar”, nel 1989 decide di abbandonare il gruppo canoro. «Sono stati quindici anni bellissimi – afferma – poi la vita cambia, ti fa prendere altre strade e tu hai modo di dedicarti a cose diverse. Nel mio caso, ai viaggi, durante i quali ho avuto la possibilità di sperimentare diversi modi di fare e intendere la musica».

Nel 1996 pubblica “Libera”, il suo primo album da solista, registrato tra l’India e l’Italia. Il disco è una vera innovazione: rappresenta, infatti, una sintesi perfetta tra ritmiche occidentali e suoni dell’antico oriente. Successivamente pubblica “Registrazioni moderne”, un disco in cui le canzoni dei Matia Bazar sono riproposte in un diverso contesto musicale, che è frutto dell’interesse per i nuovi orizzonti sonori proposti dalle giovani band italiane. Incontriamo Antonella in occasione della sua tappa campana di concerti nella città di Mondragone.

«La Campania è una regione bellissima», afferma la cantante. «Nel corso della mia carriera musicale ho avuto modo di visitarla varie volte e sono rimasta sempre affascinata da tutte le meraviglie di cui è ricca». Non nasconde la speranza che le cose migliorino: «I problemi esistono e sono tanti, ma le altre regioni non fanno eccezione. Ho una grande fiducia nei giovani e nella loro capacità di migliorare il futuro. La loro energia e voglia di fare è una garanzia per tutti noi».

Il 1998 è l’anno di “Amore lontanissimo”, che riscuote grande successo di critica e il secondo posto al Festival di Sanremo. Le chiediamo come nascono le sue canzoni: «Se penso a come son nate mi trovo in difficoltà, perché non me lo ricordo. La creazione avviene in tanti modi, circostanze, occasioni… È frutto di una ispirazione improvvisa che bisogna accogliere e ascoltare, altrimenti si dissolve, fino a scomparire completamente».

Il silenzio è una conditio sine qua non: «Ciò che posso affermare con certezza è che le mie canzoni migliori vengono fuori in ambienti silenziosi, che favoriscono la concentrazione. Io su questo sono fortunata perché abito in campagna, quindi lontana da suoni e rumori che siano estranei a quelli della natura».

Nel corso degli anni, Antonella spazia nell’infinita varietà del “linguaggio” musicale: dalla musica sacra a quella etnica e pop, fino a dedicare un intero repertorio esclusivamente alla musica ebraica, con i “Lieder ebraici”, una serie di concerti che toccano luoghi significativi, come la sinagoga di Berlino, nel 2006, in occasione della Giornata della Memoria. Dopo sette anni di assenza, nel 2014 torna sul palco del Festival di Sanremo con “Quando Balliamo” e “Da Lontano”, due brani che anticipano l’uscita dell’album di inediti “L’impossibile è certo”.

Il disco pubblicato nel 2016, “La vita imprevedibile delle canzoni”, racchiude il repertorio interpretato da Antonella dal 1975 al 2014, con arrangiamenti per pianoforte di Stefano Barzan con l’esecuzione del pianista Andrea Bacchetti. Il titolo di questo disco evoca, metaforicamente, la natura di Antonella Ruggiero: una cantante “imprevedibile”. Un aggettivo che fa rima con un altro: “incredibile”. Proprio come la sua voce.

di Teresa Lanna

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.