Da quel 3 maggio maledetto del 2014, Roma-Napoli non sarà mai più una partita qualunque. Sarà sempre il ricordo di Ciro Esposito contro l’omicidio di De Santis, una follia che ha spento la vita di un napoletano di 26 anni e la luce negli occhi di una madre che non potrà più riabbracciare il proprio figlio. L’ultima sentenza ha definito come “bravata” quella morte senza senso, ferendo, ancora una volta, la famiglia Esposito. La mamma, Antonella Leardi, non smette di credere ancora nella giustizia, affermando che riporrà molta fiducia negli esiti della Cassazione anche se «non capisco a chi stiano comprendo perché una sentenza del genere è bugiarda, nonostante prove, testimonianze, video e immagini varie. Chiedo ai napoletani di restare uniti perché è questa una delle grandi virtù di questo popolo: l’unione. Anche la stampa nazionale non si sta comportando bene: ricordo che è un programma importante di Rete 4 mi telefonò il giorno in cui uscì la sentenza. Chiesi loro di darmi del tempo per leggermela ma da quel momento non mi hanno più ritelefonato e questa cosa mi puzza molto».

Riponiamo ancora fiducia nella Giustizia ma non esistono bravate quando la madre perde il proprio figlio.

di Fabio Corsaro
Foto di Gabriele Arenare

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