Antimafia: presentato a Napoli il “Manuale di Legislazione”

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Antimafia: presentato a Napoli il “Manuale di Legislazione” scritto dal pm Maresca.
«Serve precisa strategia per combatterle»

Le mafie ormai sono strutture complesse e assumono connotazioni diverse nel nostro Paese; peraltro già da tempo hanno invaso l’Europa e sono diventate ancor più potenti e pericolose.

È quanto emerso dal convegno “Nuove Mafie: strategie europee di eradicamento”, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Universita’ Federico II di Napoli. A discuterne sono stati il preside Staiano, il professore Furgiuele, il professore Longobardo, la professoressa Falato, il magistrato Giuliano Caputo, il professore emerito Moccia e i rappresentanti dell’avvocatura napoletana, a margine della presentazione del Manuale di Legislazione Antimafia del PM Catello Maresca.

Dall’incontro, svolto alla presenza delle massime autorità cittadine della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, e’ emerso forte un grido di allarme: «le mafie vanno combattute attraverso una precisa strategia che derivi da una analisi tecnica seria ed approfondita del fenomeno, delle norme esistenti e delle prospettive di intervento».

In sostanza, è stato sottolineato, non si puo’ piu’ lasciare la materia “antimafia” ad interventi occasionali ed emergenziali del Legislatore. Il nuovo lavoro del pm Maresca, il primo “Manuale di Legislazione Antimafia” mai pubblicato in Italia, è stato cosi’ unanimemente apprezzato come “l’inizio di un progetto di ricerca sulle strategie di eradicamento delle mafie che parta e veda il mondo accademico impegnato in prima linea”.

«La Legislazione Antimafia – è stato ancora spiegato – deve acquisire dignità di materia di studio universitario, un vero e proprio Diritto dell’antimafia, per poter essere studiato ed approfondito tecnicamente alla ricerca di nuove soluzione ai tanti problemi che agitano la discussione scientifica. Percorso peraltro necessario ancor di più oggi che la legislazione antimafia è chiamata a superare il vaglio della giustizia comunitaria».
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