Antica distilleria Petrone: food, marketing e territorialità

Fare impresa significa avere coraggio. In un mercato sempre più saturo di materia e meno di idee e progetti validi, c’è chi riesce ad accorpare qualità, core business, intraprendenza e territorialità, in grado di posizionare in commercio prodotti unici e innovativi. A rientrare nel novero di queste aziende c’è senza dubbio l’Antica distilleria Petrone, con 14 dipendenti ed oltre 100 anni d’esperienza nella distillazione di alcol e liquori, sita da sempre in quel di Mondragone, oggi un’impresa affermata nel mondo del food nel panorama nazionale e con tracce importanti in quello internazionale.

Carmine Colurcio © Andrea Petrone-4
Andrea Petrone – Foto di Carmine Colurcio

L’azienda, alla quinta generazione, è gestita da Andrea Petrone, un 31enne innamorato del suo lavoro ma soprattutto della sua terra, le cui potenzialità prova a sfruttarle a pieno per renderle il valore aggiunto dei suoi prodotti. Non a caso, i limoni utilizzati per l’ultra centenario limoncello  vengono coltivati nella “zona cementara” della Riviera Domitia, particolarmente adatta per il suo terreno di origine vulcanica, costituito prevalentemente da tufo; il Guappa, un must dell’azienda, è prodotto con latte di bufala della zona di origine della mozzarella di bufala campana DOP; il Myrth, ricavato dall’infusione di bacche di mirto, raccolte a mano sulle colline dell’Ager Campanus nel pieno della loro maturazione e messe a macerare in alcool purissimo; il Ruconcello, ottenuto  dall’infusione alcolica della Rucola selvatica raccolta sulle colline della Riviera Domitia; le delizie di Don Mimì, nonché babà  imbevuti nel limoncello o nel rhum. Insomma, i prodotti della distilleria Petrone sono il riflesso delle terre in cui è nata l’impresa e di cinque generazioni di una famiglia che, oltre a trasmettersi il know how, hanno ereditato valori ancor più importanti, come il rispetto e l’orgoglio delle proprie terre.

Ultima novità della distilleria Petrone è la collaborazione con Alviero Martini, stilista italiano, noto per la linea Prima Classe, caratterizzata dal motivo di una
mappa, con il quale è nato un progetto di co marketing che unisce il mondo del food e quello della moda: una rivisitazione fashion del packaging di cinque liquori (Limoncello, Crema di Melone, Crema di Pistacchio, Cappuccino e Guappa). Perchè Alviero Martini? “Perché è un nome internazionale che ho sempre apprezzato ed inoltre è stato sempre impegnato nel mercato del duty free (negozi al dettagli situati in aeroporti, navi da crociera, scuole militari, o particolari aree geografico-amministrative ndr) e mi piaceva qualcosa inerente al settore del viaggio. Abbiamo, inoltre, ideato una collezione kit che contiene la bottiglia e il passaporto abbinato con lo stile della bottiglia stessa”.

“Questa nuova linea – continua Petrone – è stata presentata per la prima volta all’ultimo Vinitaly di Verona dove, ormai, siamo veterani, ma quest’anno abbiamo fatto uno stand tutto nostro, particolare, dando all’azienda un taglio più internazionale. Abbiamo avuto complimenti anche da concorrenti internazionali. Credo che abbiamo grosse potenzialità, di natura sicuramente territoriale dato che il latte di bufale, i limoni e le materie prime che utilizziamo sono delle nostre zone. L’azienda viene anche identificata in questo territorio ed è questa una mia grande soddisfazione. Spero di crescere anche per la mia terra, per la quale ho diversi sogni e spero si possano un giorno avverare”.

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!