Il volo della gabbana

Una prima nazionale per il quarto appuntamento di FaziOpenTheater, la rassegna nazionale di teatro, danza e arti performanti organizzata a Capua, presso l’incantevole struttura di via Seminario. L’associazione “Il Colibrì” porta in scena Il volo della Gabbiana, spettacolo liberamente ispirato a La Gabbianella e il Gatto, da Antonio Iavazzo che ne cura la regia. In questa rappresentazione Iavazzo ha saputo fondere tutta la sua esperienza di attore, regista, ma anche di didatta e formatore. Il direttore artistico della rassegna FaziOpenTheater, infatti, è riuscito a costruire dei personaggi complessi, ma, al tempo stesso leggeri, che celano dietro tratti comici, vissuti particolari.

Il risultato è una rappresentazione capace di catturare l’attenzione del pubblico che viene rapito in una narrazione articolata, mai banale, in cui ogni personaggio ha una storia che si incrocia con quella degli altri protagonisti. Iavazzo ha alle spalle una lunga carriera artistica, a dispetto dell’età, che lo ha visto protagonista come attore cortometraggi, lungometraggi e fiction di successo come la produzione Rai La squadra. Vanta collaborazioni con diversi mostri sacri del teatro italiano.

E’ tra i pilastri di PuliciNellaMente, la principale rassegna nazionale di teatro-scuola. Lo spettacolo andrà in scena da giovedì 12 a domenica 15 dicembre a Palazzo Fazio. Nello specifico, da giovedì a sabato le rappresentazioni sono in programma alle 20,30, mentre domenica alle 18,30. Sul palco saliranno gli attori Luigi De Sanctis, Michele Di Siena, Antonio Geniale, Valeria Giove, Licia Iovine, Viviana Pepe, Chiara Russo, Alessia Tescione, Alessia Verde e Fabiana Vinciguerra.

NOTE DI REGIA

Lo spettacolo è liberamente ispirato al testo “La Gabbianella e il Gatto” di L. Sepulveda. In questo adattamento, naturalmente, l’aspetto puramente teatrale è marcato e volutamente amplificato. I personaggi, in gran maggioranza animali, come in ogni favola che si rispetti, richiamano caratteristiche umane, addolcendole e sottolineandone i tratti di personalità, anche comici ed esilaranti. La prova degli attori è il risultato di un incredibile ed affascinante lavoro di creatività, coraggio, ridiscussione di certezze e impostazioni dogmatiche. Un approccio totale all’inedito nella continua ricerca di potenziali sconosciuti anche ai protagonisti e, in quanto tali, una ricchezza immensa. La trama ruota attorno ad un evento straordinario che determina, nella placida vita di una comunità di felini, uno sconvolgimento di prospettive, valori, azioni.  Il ritorno alla sua natura di una piccola gabbiana che si ritiene un gatto perchè cresciuta involontariamente tra gatti, richiama un tema potente ed eterno. Dove ci collochiamo tra l’origine e il “sociale”? Quali e quanti sono gli spazi concessi all’evoluzione e quelli, arcaici, apparentemente immutabili del biologico? E sarà pur vero, come affermava F. Bacone che “noi possiamo di più di quanto sappiamo?

 

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