Annalisa Minetti e gli occhiali OrCam per non vedenti: “Ora posso leggere favole ai miei figli”

211
Informareonline-Minetti
Pubblicità

Lo scorso 24 Marzo l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti aveva lanciato un’iniziativa per la promozione della lettura dedicata a tutti i bambini e ai loro genitori. L’idea era nata da Benedetta Bedini, consigliera dell’UiCi Pesaro Urbino, giovane neomamma ventisettenne che insieme a Giordano, il suo compagno, entrambi non vedenti, si sono domandati come fare per poter leggere al loro piccolo, quando sarà un po’ più grande. Ma, a dare una speranza in questi ultimi giorni è stata proprio Annalisa Minetti, che ha raccontato di come sia tornata a “vedere” grazie a un paio di occhiali speciali.

La donna non si è mai data per vinta riuscendo a conquistare traguardi incredibili, sostenendo anche tutte quelle mamme o entrambi genitori che vivono la sua stessa situazione, a non arrendersi e a puntare sempre in alto. Perché, anche loro, adesso possono prendere un libro e leggere effettivamente una favola, non inventarla ai loro figli.

Pubblicità
Minetti, cantante e campionessa paralimpica, ipovedente a causa di una malattia ereditaria chiamata retinite pigmentosa, domenica nel salotto tv di Barbara D’Urso ha mostrato il dispositivo grazie al quale riuscirà a leggere e riconoscere volti e forme. Si chiama Orcam My Eye Pro, e permette un notevole miglioramento delle condizioni di vita; sarà una donna completamente autonoma. Come spiega lei stessa sulla sua pagina Instagram, e si applica sulla stanghetta degli occhiali. “Processa le immagini inviando le informazioni all’auricolare bluetooth”, sottolinea, “così potrò leggere etichette, cartelli, riconoscere i visi delle persone registrate in memoria, ecc”. Ma la gioia più grande per Minetti, e che potrà leggere una favola ai suoi bambini.

“Grazie a questi occhiali sono tornata a essere assolutamente autonoma. C’è un dispositivo che funziona offline, non ha bisogno di Internet, di Google, di nulla. È tutto qui dentro e nell’arco di due secondi elabora il prodotto che ha davanti, legge…e lo fa in maniera autonoma. Non sei tu a dover dire: ‘Voglio leggere’. Lui lo fa. E riconosce soprattutto i volti delle persone care. Io mi sono emozionata una cifra”.

Annalisa Minetti, adesso, avrà l’opportunità di usare una nuova tecnologia che le permetterà di sentire con le orecchie quello che non può vedere con gli occhi. Questa donna ha mostrato coraggio nella sua vita privata, e in carriera ci ha insegnato sempre a sorridere, anche quando ha dovuto anche scontrarsi con numerosi attacchi ricevuti sui social, colmi di pregiudizi. Come quando postò, una foto con sua figlia per festeggiare un 27 preso ad un esame. In molti le avevano risposto facendole i complimenti per la sua carriera, per la sua forza, per la gioia di vivere che ha nonostante la sua malattia. In quella occasione, non erano mancati però gli attacchi, perché secondo alcuni non doveva mettere al mondo dei figli, visto che non potrà mai vederli e dovrà contare sempre dell’aiuto degli altri.

Lei, con tutta serenità pubblicò un nuovo post affermando: “Da anni sono abituata a sentirmi dire di non vivere e di tutta risposta io vivo e vivrò sempre di più.”
Chissà se quelle “persone piccole”, hanno percorso la strada per allargare i propri orizzonti, e di vedere oltre la disabilità fisica. E, magari per una buona volta, hanno messo tutta quella valanga di pregiudizi nel taschino della loro giacca. Di certo, la Minetti ha dimostrano ancora una volta, che nella vita tutto è possibile, e che il più delle volte non servono occhi per guardare ma l’importante è vedere con il cuore, trovando nuove soluzioni.

di Grazia Sposito

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità