Anna Cuorvo: piccola stella con grandi sogni

Anna Cuorvo alla Sta Center

Informare è tornato a far visita ad Anna Cuorvo, la campionessa italiana di Taekwondo per le categorie -37 kg e -41 kg. Incontriamo Anna a Castel Volturno presso il l’Hotel Sporting “Star Center”, centro di addestramento per marittimi, pronta a raccontarci tutti i suoi nuovi traguardi raggiunti:

Ti avvicini allo sport giocando a calcio, poi a sei anni ti innamori del Taekwondo e dai il meglio di te, diventando poi la più piccola campionessa italiana nei -37 kg. Sei stata riconfermata, giusto?
«Sì, sono stata confermata campionessa nei -37 kg per la coppa Italia in Campania, poi a Bari ho avuto il titolo di campionessa anche nei -41 in un campionato interregionale».

L’anno scorso a causa dell’età non hai potuto partecipare agli Europei di Budapest, ma sei ugualmente riuscita ad andare oltre frontiera.
«Il mio maestro Mario De Rosa mi ha dato la possibilità di gareggiare in un torneo di categoria G1, che si svolgeva in Polonia. Lì ho vinto una medaglia di bronzo, un’esperienza fantastica, anche se dopo, a causa di un infortunio mi sono dovuta fermare per due mesi per uno strappo muscolare».

A quanto pare però hai dato filo da torcere anche a questo brutto strappo muscolare, considerando poi l’oro vinto a Bari!
«Sì, dopo l’interregionale di Bari ho partecipato ai campionati italiani di Olbia, conseguendo l’oro nei -41 kg anche lì, il 18 giugno scorso sono anche stata convocata dalla Nazionale, a Mesagne».

Un vero e proprio pozzo di talento. Del futuro cosa ci racconti invece?
«Il 24 aprile 2018 parto per la Grecia per la President Cup, un torneo di categoria G2. Subito dopo aspetto la Coppa Italia e sogno la riconvocazione della nazionale».

Piccola ma determinata, piena di passione e ferma sui suoi traguardi… e da grande cosa vorresti fare?
«Carabiniere!».

Dodici anni, piccola di età ma con grandi orizzonti. Lasciamo un grande in bocca al lupo ad Anna che a sua volta, lascia a noi un grande esempio, con la sua grinta e la sua passione. Chissà, magari un giorno la vedremo gareggiare sotto il prestigioso fuoco Olimpico.

di Daniela Russo