Andrea Scanzi: brillante spettacolo a Napoli

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Andrea Scanzi, noto giornalista e scrittore del ‘’Fatto Quotidiano’’, ha raggiunto la località di Napoli per illustrare uno dei suoi spettacoli.

La politica con la p minuscola

Trattasi della disamina circa due esponenti politici: uno è il leader di Italia Viva, l’altro è il leader della Lega, rispettivamente Matteo Renzi e Matteo Salvini.

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È questo l’argomento principale dello spettacolo di Scanzi. Nello stesso, il giornalista esprime il profondo dissenso verso questi due personaggi, i quali hanno contribuito in maniera evidente al regresso dell’Italia, specie al Sud.

Perché a Napoli?

Personalmente provo molto piacere quando, a mio parere, giornalisti liberi e senza pregiudizi come Scanzi facciano tappa anche al Sud per cercare di scardinare un qualcosa che è radicato, specie da noi, da molti anni: la disinformazione.

Per troppi anni ci hanno raccontato di aver privilegiato il Sud tanto quanto il Nord (Italia), per troppi anni ci hanno illustrati come i nullafacenti della nazione, coloro che sfruttano solamente fondi appartenenti al Nord. È un piccolo passo, ma è già qualcosa: un giornalista serio che viene a Napoli, e spazza via falsi pensieri e illusioni subìte da Renzi e Salvini.

Lo spettacolo

Durante lo spettacolo Scanzi informa tutti noi della vera natura dei due Matteo: quella falsa, meschina e boriosa. Analizza appieno tutti i difetti politici di quelli che sono stati principali distruttori del Sud Italia.

Matteo Salvini, in particolare, era colui che intraprendeva cori razzisti contro i partenopei, per poi cercare voti dagli stessi poco prima delle elezioni del 2018.

È bene dunque che le persone ancora ignare di ciò conoscano la verità, in modo da cercare di capire e conseguentemente respingere determinati politici.

La nostra terra

Tutto ciò fa male…

Fa male pensare che molti di noi credano a determinate persone, le stesse che davanti ti promettono il mondo e dietro ti pugnalano alle spalle. È successo a noi del Sud, purtroppo.

Traccio una piccola soluzione: informarsi a dovere e soprattutto, leggere e seguire giornali e giornalisti liberi, scevri da editori politici che impongono loro cosa scrivere. Solo a quel punto sapremo che chi stiamo leggendo, sta esprimendo pensieri (magari anche non condivisibili) veritieri e liberi. Le cose cambieranno un giorno, si spera.

di Giovanni Terzi

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