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Ancora Sinner, trionfo a Vienna e bis contro Medvedev

Donato Di Stasio 29/10/2023
Updated 2023/10/29 at 9:50 PM
3 Minuti per la lettura

Ancora un 500, ancora contro Daniil Medvedev in finale: Jannik Sinner vince il torneo Atp di Vienna e bissa così il successo di inizio ottobre a Pechino. Si tratta del decimo titolo Atp per l’altoatesino, che eguaglia Adriano Panatta in cima alla classifica dei tennisti italiani più vincenti di sempre, staccando Fabio Fognini, fermo a nove. La vittoria contro il russo in terra austriaca è anche la 56esima nell’arco dell’intero 2023, dietro soltanto allo spagnolo Alcaraz e allo stesso Medvedev. Un succulento antipasto in vista del circuito di Parigi (al via domani) e delle Finals di Torino di metà novembre.

Sinner vince a Vienna contro Medvedev: una finale diversa da Pechino

Se la vittoria di Pechino era arrivata per due set a zero e grazie a due tie-break in cui Jannik Sinner aveva dato l’impressione di condurre sempre i punti decisivi, a Vienna è stata una finale da due o più facce. Medvedev è sceso in campo con la voglia di rivalsa e di rivincita, ma l’altoatesino non si è fatto trovare impreparato e ha risposto presente. Nel primo set si è assistito ad una vera e propria battaglia punto su punto decisa al tie-break, con il punteggio di 7-6(7) a favore dell’italiano. Nel secondo ecco venire fuori la classica fase di crisi e tensione durante un match, che ha colpito Sinner e favorito il russo, il quale ha pareggiato il conto dei set (6-4). Nel terzo e decisivo set, i due finalisti hanno giocato il game più spettacolare dell’anno: parziale di due giochi a uno per Sinner e Medvedev che perde il servizio alla decima palla break concessa all’altoatesino. L’ultimo set si chiude 6-3 per l’italiano.

A Vienna non ha sorpreso tanto la seconda vittoria dell’altoatesino sul cemento contro il russo nel giro di un mese, bensì il modo con cui è arrivata. In Cina il tennista italiano aveva dovuto variare il suo gioco per mettere in difficoltà Medvedev su quella che è da sempre la sua superficie preferita, andando più volte a rete e provando colpi diversi per non sottostare al ritmo del gioco da fondo campo, arma letale del russo. Oggi, invece, Sinner ha accettato più volte la sfida ed i ritmi di Medvedev, avendo la meglio nei momenti decisivi della partita.

La vittoria della consacrazione è arrivata Pechino

Al termine della finale di Vienna, i telecronisti Sky hanno commentato la vittoria di Sinner definendola come quella della “consacrazione”. In realtà l’altoatesino ha raggiunto l’apice di consapevolezza e potenzialità già a Pechino poco meno di un mese fa, non solo perché fino a quel momento non era mai riuscito a battere la sua ex bestia nera Medvedev, ma soprattutto perché dal torneo cinese Sinner sembra potersela giocare anche per vincere uno slam.

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