“Ancora abbiamo perso questo tramonto”; la sfida di un amore distante

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Nella poesia “Ancora abbiamo perso questo tramonto”, Pablo Neruda descrive le sensazioni percepite quando si è lontani dalla persona che si ama. Quella che abbiamo scelto fin dal primo nostro incontro, quella prediletta fin dal primo incrocio dei nostri occhi. Nei suoi versi, il poeta esprime con parole semplici ma delicate, la tristezza dovuta a questa lontananza, una lontananza a cui molti innamorati sono costretti negli ultimi mesi a causa del distanziamento sociale dovuto al Covid-19.

Un anno che ha messo alla prova molti giovani innamorati, un anno di giorni sospesi, di sfumati appuntamenti serali dopo giornate intense di lavoro o di studio. Un momento storico a cui è bastata una piccola entità biologica a mettere alla prova anche i rapporti appena sbocciati. Non a caso attraverso il decreto #iorestoacasa, le condizioni sono state le medesime delle coppie che vivono a migliaia di chilometri di distanza e gli appuntamenti sono stati trasformati in telefonate o conversazioni via chat, ma innegabilmente il peso dell’assenza della persona che si ama si fa sentire. Dopo mesi e mesi quella sofferenza per la mancanza di quel contatto fisico, gioca le sue carte più dure. La poesia “Ancora abbiamo perso questo tramonto”, ci fa capire che la coppia ha visto insieme, mano nella mano, diversi tramonti. Adesso il poeta è costretto solo a fissare il crepuscolo e i monti lontani e a ripensare alla persona che ama distante. Ma l’immagine più suggestiva, che non pone fine alla nostra immaginazione, è quella finale con cui Neruda chiude la poesia. L’allontanamento dell’amata è paragonato al crepuscolo che “corre cancellando statue”, ovvero attraverso l’ombra e poi l’oscurità che tende a cancellare tutto. Come il crepuscolo, così la donna amata si allontana dal poeta ogni volta che egli fissa il tramonto. La stessa immagine che quasi con ostinazione vediamo ridisegnarsi in questo tempo di pandemia, sfidando l’amore. Quell’amore che accetta le dovute restrizioni per difenderci e proteggerci dai nostri affetti più cari. Per il bene della nostra collettività, perché l’andamento di questa situazione dipende da noi, da ognuno dei nostri comportamenti. L’unica arma vincente per ritornare a vedere insieme alla persona amata nuovi tramonti.

Vi proponiamo la lettura dell’incantevole poesia “Ancora abbiamo perso questo tramonto”: 

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l’anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perché mi investirà tutto l’amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?

È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

 

di Grazia Sposito

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