ANCI Giovani Campania: la rete dei giovani amministratori under 35 si rinnova

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In molti conoscono l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), la rete dei circa 8000 comuni dei quali è costellato il nostro Paese, molti meno sanno che esiste anche ANCI Giovani, che include i giovani amministratori locali under 35. Magazine Informare ha incontrato Stefano Lombardi, Sindaco di Piana di Monte Verna (CE) e neo coordinatore di ANCI Giovani Campania.

Quali sono le peculiarità di ANCI Giovani rispetto all’ANCI che raggruppa gli amministratori “senior”?

«ANCI Giovani non rappresenta i “pulcini” di ANCI senior, abbiamo semplicemente una peculiarità unita ad una grandissima responsabilità: rappresentare i giovani amministratori delle comunità della nostra splendida regione e cercare di risolvere le problematiche che ci attanagliano. Queste sono le stesse che interessano sia il mondo senior che quello under 35. Con una differenza sostanziale, per convenzione anagrafica siamo vicini ad un universo che spesso si sente poco e male rappresentato, ovvero quello giovanile. A noi il compito di farci interpreti di quel mondo e di accorciare le distanze della governance multilivello. La nostra regione conta, allo stato attuale, circa 1500 amministratori under 35, di cui 12 sono sindaci. Numeri importanti, che hanno subìto purtroppo una flessione a ribasso riflettendo il dato nazionale».

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I comuni e, in particolare, i sindaci, sono la prima interfaccia istituzionale che riconoscono i cittadini. Quali sono le difficoltà che incontrano gli amministratori locali e, nello specifico, i giovani amministratori locali?

«Le difficoltà che incontrano gli amministratori locali sono molteplici e si differenziano a seconda dei contesti. Credo che ciò che accomuna tutte le amministrazioni, e in particolare modo i sindaci, è quel sentimento che soliamo definire “la solitudine degli amministratori locali”. Ognuno di noi, specie alla luce del momento storico che stiamo attraversando, ha sentito questo sentimento almeno una volta nella propria vita amministrativa. Al momento di una firma “pesante”, di fronte ad una decisione impopolare. Spesso ci sentiamo distanti anni luce dalle strutture governative superiori, stretti tra burocrazia, vincoli e responsabilità da affrontare. Molto spesso privi di strumenti sufficienti a governare i processi. Mi riferisco a incertezze normative, risorse umane carenti e competenze da incrementare. Amministrare la propria comunità credo sia tra le esperienze più intense e stimolanti, occorre impegno, sacrificio e coraggio».

ANCI Giovani offre molteplici opportunità di formazione ai giovani amministratori locali.

«Per amministrare le comunità abbiamo bisogno di competenze, che abbracciano sia gli organi di indirizzo e controllo, sia il quadro dirigenziale ed amministrativo. ANCI nazionale ed ANCI Campania da sempre fanno della formazione continua il fulcro del modus operandi dell’associazione. Ricordo le diverse edizioni dei training camp per giovani amministratori, il progetto giovani menti mentori, il progetto Cives, il FORSAM. Occasioni importantissime di incontro e di confronto tra giovani amministratori provenienti da realtà diverse e il mondo dell’università, dell’amministrazione centrale e regionale. Momenti in cui diffondere e scambiare buone pratiche ed arricchire le proprie conoscenze per trasformarle in competenze da ribaltare sui processi decisionali che governano le nostre comunità».

Quali opportunità e sfide per i comuni con il PNRR?

«Il PNRR rappresenta una svolta epocale per le comunità del Mezzogiorno. Di fronte a questa sfida non possiamo correre il rischio di farci trovare impreparati. Anche se, a fronte delle difficoltà che scaturiscono dalla vacatio di figure professionali– specie nei comuni più piccoli – esiste il rischio concreto di non essere abbastanza pronti. Molto incoraggianti sono i segnali che provengono dal governo in merito alle assunzioni a tempo determinato destinate proprio alla gestione del PNRR, ma c’è bisogno di fare presto. I bandi ai quali abbiamo partecipato (non senza difficoltà) hanno comunque evidenziato una serie di complessità procedurali. Per tali ragioni occorrono forze e competenze nuove per gli enti locali. I giovani amministratori della Campania sono pronti a fare la propria parte con entusiasmo».

di Fabio Di Nunno

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°231 – LUGLIO 2022

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