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Ritorna il più atteso evento di Caserta, che anima, come al solito, il monile più bello della provincia, ovvero il borgo medievale di Casertavecchia. Ritorna Settembre al Borgo! Il festival è alla sua quarantanovesima edizione, a cura di Enzo Avitabile, e quest’anno vede salire sul palco personaggi di alto livello come Arisa, Colapesce e Dimartino, Gianluca Petrella e Simona Molinari.
Non soltanto musica o musica leggerissima, ma la novità di quest’edizione prende il nome di Calici al Borgo – Wine Talk Experience: sarà possibile degustare i prodotti dei vitigni casertani, ascoltando le storie e i consigli dei degustatori ufficiali dell’AIS e i produttori vitivinicoli del consorzio Vitica, i quali racconteranno il loro lavoro e spiegheranno come accostarsi alla corretta degustazione del vino. Un viaggio alla scoperta della cultura secolare del vino, da non perdere.

Con Settembre al Borgo ritorna anche la sezione del festival tanto amata dagli amici della lettura, ovvero Un Borgo di Libri. La rassegna culturale e letteraria a cura dell’infaticabile Luigi Ferraiuolo, da quest’anno è gestita direttamente dall’Assessorato alla Cultura; ciò a conferma del grande successo e della forte identità, sempre più incisiva, che essa ha assunto negli anni sul territorio di Caserta.

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«La manifestazione rafforza il rapporto dei cittadini con la lettura e con i libri. Caserta è città che legge» ha commentato l’Assessora alla Cultura, Lucia Monaco. Altra novità, quest’anno la manifestazione è stata dedicata a Gennaro Leone, il giovane ragazzo ucciso a coltellate da un coetaneo.

Di fronte ad un simile evento infausto, l’impronta della cultura, rappresentata da un Borgo di Libri, dovrà essere ancora più forte, poiché solo la cultura è in grado di insegnare cos’è la pietas, ovvero quel sentimento che induce all’amore, alla compassione e al rispetto verso le altre persone. Queste le parole che rappresentano l’anima della rassegna: «Noi ci auguriamo che tutti capiscano che la sola salvezza da questa follia è la cultura: raccontata come storie, emozioni, sapere, viaggi, poesia, immagini e cinema e tutto ciò che ci rende belli dentro; e la fede: in Dio o nel prossimo.

Perciò, la prossima volta che ne avrete l’occasione, portate vostro figlio in libreria e non a bere al bar; fate una passeggiata con lui, non lasciatelo andare solo o solo con gli amici; raccontategli i vostri sogni da ragazzo e fategli amare ciò che voi avete amato. Se avete tempo, venite con lui o con lei, a Casertavecchia: Spacciamo libri. Permettono di sognare e viaggiare».

La prima serata è stata dedicata a due servitori dello Stato, prematuramente scomparsi: Luca Attanasio e Giuseppe Salvia.
Durante il primo appuntamento, tenutosi nella splendida e sobria Chiesa di San Michele Arcangelo, si è discusso sull’omicidio di Luca Attanasio attraverso la presentazione del libro di Matteo Giusti “L’omicidio Attanasio. Morte di un ambasciatore”. A moderare, il nostro direttore Antonio Casaccio che ha dialogato con Giuseppe Mistretta, ambasciatore direttore generale Farnesina con delega per l’Africa; Francesco Eriberto d’Ippolito, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Università Luigi Vanvitelli; Michele Lanna, docente di comunicazione politica e sociale Università Luigi Vanvitelli; e infine l’autore del libro Matteo Giusti.

Il Congo è un paese ricchissimo di risorse naturali, ma nel Congo la realtà e tutt’altro che florida. Qui le bande armate proliferano. Esse uccidono, violentano e distruggono la società nella più completa impunità. In Congo la popolazione è abbandonata a sé stessa sia dai governanti, sia dalla comunità internazionale; la regione sprofonda nel caos. Molti dei crimini qui commessi sono descritti come crimini contro l’umanità.
Ma, in Congo c’è molto da fare e tanto per sperare. L’ambasciatore Luca Attanasio avrebbe voluto fare quel tanto. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo di grande umanità, umile e amico del popolo congolese. Chi lo conosceva riferisce che amava il Congo e i congolesi. Ma la violenza lo ha strappato a noi e a quel popolo che lui stesso avrebbe voluto aiutare nel percorso che conduce alla pace

Chi ama Luca Attanasio non può rassegnarsi all’impunità: nel Congo è necessario un tribunale penale internazionale. È questo ciò che reclamano i sostenitori di Luca.
È In questa richiesta di giustizia che si comprende il senso di manifestazioni culturali come Un Borgo di Libri: diffondere informazione, conoscere le storie, chiedere giustizia quando è necessario.

di Nicola Iannotta

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°221 – SETTEMBRE 2021

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