Amministrative Giugliano, Poziello: «Una parodia dell’armata Brancaleone»

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Le amministrative di Giugliano vanno verso il ballotaggio del 4 Ottobre. Nel frattempo, il candidato Antonio Poziello ha diffuso una dura nota attraverso i suoi canali social, che riportiamo di seguito integralmente:
“L’armata Brancaleone (la parodia).
All’appello mancano solo Pippo, Pluto, Paperino e Lady Oscar. I bassotti e gamba di legno li avevano già arruolati.
A Qui, Quo e Qua gli avevano già promesso l’incarico di vicesindaco, e fa niente che loro sono tre e l’incarico solo uno: che crepi l’avarizia.
Al Puffo Tontolone tocca la Presidenza del Consiglio, con Gargamella e la strega Amelia. Fa niente che pure loro sono tre e l’incarico uno solo.
La trama di questo film comincia ad assomigliare alle parodie dei film che sbancano al botteghino, mischiando un po’ di tutto. Tanto tutto fa brodo.
Il leit motiv di questo scorcio di campagna elettorale sembra essere “arravugliamm a braciola”.
Oramai la squadra di Pirozzi comincia a sembrare una minestra. Dal Pd ai Cinque Stelle a Caldoro. Un’ammescafrancesca, un guazzabuglio, un’orda degna del condottier da Norcia. Quel Brancaleone che le prova tutte e gliene riesce nessuna.
Credo che una tale accozzaglia non abbia precedenti nella storia recente di questa città e pochi altri in Italia.
Topo, Maisto, Caldoro, De Magistris, Di Maio, Micillo, Vitiello, Francesco Mallardo, Guarino, Tartarone, Di Gennaro, Giovanna e Nicky Palma, Pezzella. Ah, c’è pure Pirozzi.
Gente che a vederli tutti nello stesso posto avresti chiamato in via precauzionale i carabinieri. Per il rischio che volassero le sedie, oltre agli insulti.
Tutti accomunati ora dal comune desiderio di mettere le mani su Giugliano. Di interrompere il cammino ad un percorso di cambiamento che fa loro paura.
Mi sorprende ogni volta scoprirmi il nemico del “sistema”. Di quello attuale, di quello di 40 anni fa. Di quello economico. Di quello delle lobbies, di quello dei potenti poco disposti a smettere di esserlo. Dei parlamentari trombati. Di quelli che dovevano aprire la scatoletta di tonno ed ora girano nelle Maserati. Di quelli che hanno fatto il bel tempo. Di quelli del brutto tempo. Di quelli che sono essi stessi i responsabili del tempo brutto. Di quelli che hanno preso tutto. Di quelli che potevano e non hanno fatto niente. Di quelli che basta una poltrona, anche uno sgabello.
Mi sorprende sempre quanto impegno, quanti soldi, quanti sforzi ci mettano per farmi fuori. Quanta violenza, verbale. Quanta cattiveria. Di cosa inventino, di cosa escogitino.
Poi guardo le loro facce, ricordo le loro storie, gli interessi, gli appetiti, le aspirazioni. E i registi e gli ispiratori.
E guardo i tanti intorno a me, le loro facce, le loro storie, i loro sogni. Quelli che non odiano nessuno. Che non tramano, non escogitano, non bramano. Quelli che desiderano solo realizzare un ossimoro: continuare a cambiare questa città!”
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