Amicizia: opportunità o opportunismo?

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L’amicizia, quella vera, quella sincera e leale sicuramente è una delle più grandi opportunità che la vita può riservare alle persone, dove si possono condividere e trasmettere emozioni e sentimenti. Invece, capita sempre in modo più frequente, di dare grande visibilità di amicizia, che alla fine mira ad un unico e banale obiettivo: l’opportunismo.

…quindi, opportunità oppure opportunismo?

L’opportunismo esiste da sempre nelle persone, ma di certo se controllato lealmente, può evitare che una serena amicizia possa trasformarsi in un “bel niente”. La maggior parte delle volte chi, vuole far apparire la sua, in vera amicizia, ha ben presente nel suo io l’opportunismo e quindi cercare di poter trarne, fino quando riesce, un vantaggio senza pensare ai traumi e le ferite che potrebbe causare a chi subisce ciò.

L’amicizia, che se ne dica, è un valore inestimabile e sapere che tante persone abbia smesso di credere in questo valore, fa tanta rabbia, implementata quest’ultima dalla strumetalizzazione di questa immensa opportunità usata solo per manovrare quelle persone che invece ci credono profondamente.

Un aspetto importante che forse dimentica “l’opportunista” è che, prima o poi, la persona che si ha davanti e che soprattutto crede nel valore dell’amicizia capisce che il fantomatico amico, quello che si impegnava a far credere la sua lealtà, il suo essere presente, la sua forza nel far mai trasparire il suo copione scenografico, perfettamente interpretato, viene scoperto, portando al capolinea l’amicizia in cui si credeva, arrivando al definitivo allontanamento.

Quindi il messaggio che deve passare e che tante persone dovrebbero capire è che nella vera amicizia bisogna crederci quanto si crede in un obbiettivo che nella vita ognuno di noi si è prefissato, facendo diventare questo valore una grande opportunità.

Diversamente, chi invece vuole usare questa grande opportunità, approfittando delle persone che amano più di se stessi questo valore, devono convincersi che, a differenza della vita, che continua anche dopo la morte, l’opportunismo ha un termine che non avrà altre opportunità, se non quello di un brutto ricordo.

di Luigi Di Mauro

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