Con 242 voti a favore e 139 astenuti (Lega, Fi e Fdi), la Camera ha approvato in prima lettura la legge “SalvaMare“. Il d.l vuole favorire la raccolta dei rifiuti e in particolari della plastica in mare e nelle acque interne (fiumi, laghi, ecc), assimilandoli ai rifiuti urbani e prevedendo il riciclaggio delle plastiche raccolte.

Le parole del Sottosegretario Micillo

«#Iosonomare purtroppo è basata su un’emergenza. Il pescato dei nostri mari è attualmente costituito per almeno il 50% da materiali plastici, quindi la catena alimentare è completamente saltata. Ingeriamo plastica ogni giorno. Il d.l. Salvamare, con la campagna #iosonomare, incentiverà i nostri pescatori a recuperare la plastica raccolta in mare. Prima a loro conveniva rigettare tutto in mare anche perchè, se l’avessero accumulato sulla barca potevano rischiare delle sanzioni. A seguito di sperimentazione di poche settimane è stato possibile recuperare circa 70/80 tonnellate di plastica. Credo che #iosonomare possa rappresentare una grande azione di tutela del mare da parte dello Stato», queste le parole del Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Salvatore Micillo, in un’intervista rilasciata al nostro magazine nel luglio dell’anno in corso.

Cosa cambierà con SalvaMare

La legge in questione stabilisce che i rifiuti accidentalmente pescati (RAP) in mare o nelle acque interne, siano assimilati ai rifiuti prodotti dalle navi e, una volta che l’imbarcazione giunge in un porto, possano essere conferiti gratuitamente negli appositi centri di raccolta di rifiuti. I pescatori, dunque, potranno finalmente portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Finora erano costretti a ributtarla in mare, perché altrimenti avrebbero compiuto il reato di trasporto illecito di rifiuti, sarebbero stati considerati produttori di rifiuti e avrebbero dovuto anche pagare per lo smaltimento.

Viene inoltre prevista la categoria dei Rifiuti volontariamente raccolti (RVR) attraverso campagne per la pulizia di spiagge, mare e acque interne. Anche essi vengono assimilati ai normali rifiuti urbani.

Le dichiarazioni del ministro Sergio Costa 

«È una grande vittoria per il nostro mare, finalmente iniziamo a ripulire il mare dalla plastica e lo facciamo con degli alleati eccezionali – i pescatori – che conoscono il problema meglio di tutti perché ogni giorno tirano su le reti raccogliendo spesso altrettanta plastica rispetto al pescato», dichiara Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente.

di Carmelina D’aniello

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