Ambiente: il suolo è vita e va preservato

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Sintesi del report SNPA n° 25/2021 di luglio 2021

Elementi di indirizzo per l’analisi delle caratteristiche e qualità dei suoli e relativi servizi ecosistemici nelle procedure di Valutazione Ambientale Strategica”, questo il titolo completo del report SNPA n° 25/2021 pubblicato a luglio scorso. Prima di tutto, quindi, l’obiettivo è fornire base di dati attendibili per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che, è giusto ricordarlo, non è un semplice assemblaggio di elaborati grafici e descrittivi, ma un percorso che deve coinvolgere tutti gli interlocutori possibili. I dati da raccogliere si riferiscono alla componente ambientale “suolo” e ai relativi servizi ecosistemici, pertanto, è un mondo complesso e articolato.

Per ottenere dei dati affidabili e verificabili è necessario, quindi, proporre delle linee guida o elementi di indirizzo per analizzarne le caratteristiche quali-quantitative. Citiamo l’abstract degli autori per la migliore introduzione possibile alla presente sintesi: “… Nella prima parte del rapporto viene riportato un quadro delle normative europee, nazionali e regionali per la tutela del suolo, la descrizione delle caratteristiche del suolo, delle sue funzioni e dei servizi
ecosistemici. Successivamente sono forniti elementi per la trattazione della componente
suolo e dei servizi ecosistemici nella VAS e un quadro conoscitivo delle informazioni e degli
indicatori disponibili sul tema…”.
Come evidenziato più volte, la riduzione del consumo di suolo è una sfida veramente severa; in merito ne ricordiamo la definizione citando la “Strategia tematica per la protezione del suolo”, adottata dalla Commissione Europea già nel 2006: “Il suolo è infatti lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da particelle minerali, materia organica, acqua, aria e organismi viventi, che rappresenta l’interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera”.

È chiaro che dire suolo vuol dire vita, ma è indispensabile ribadire che il suolo utile alla vita degli esseri umani e sempre più limitato e sempre più compromesso. È necessario, quindi, agire e la VAS può essere uno strumento particolarmente utile, anzi è lo strumento fondamentale per la valutazione delle trasformazioni d’uso del suolo indotte dai piani e programmi, quasi sempre di livello regionale e nazionale. Non è possibile, inoltre, trascurare che i miglioramenti del suolo determinano benefici anche per le altre componenti
ambientali, cioè il sistema suolo non può e non deve essere considerato un sistema chiuso.

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È importante ricordare che tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) promossi dall’ONU nell’ambito dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, ben 7 su 17 riguardano il suolo (precisamente sono gli SDG 2, 3, 6, 11, 13,14 e 15). Sfortunatamente non sono stati analizzati casi specifici in Campania, ma la Regione ha da tempo predisposto siti dedicati per la Difesa del Suolo e degli Ecosistemi. Un utile riscontro per la verifica della procedura si può avere, ad esempio, dall’analisi della scheda riportata in appendice alla pubblicazione e inerente alla variante al “Piano Paesaggistico Regionale della Lombardia – 2017”.

La prima fase del processo di VAS è stata condotta caratterizzando i quadri conoscitivi e definendo gli orientamenti del Piano. In seguito, è stata elaborata una completa cartografia, prodotta specificamente per la VAS, contenente i valori e servizi ecosistemici, quali: “Habitat Quality”, “Valori del paesaggio agrario” e “Valori del paesaggio antropico”. Le tavole rappresentano gli elementi strutturanti il territorio e la qualità degli stessi dal punto di vista della loro propensione ad ospitare determinate funzioni e usi, nonché rispetto alla presenza di vincoli e tutele.

Nella seconda fase è stata condotta una descrizione sintetica del tipo di valutazione dei servizi ecosistemi attraverso l’indicatore Habitat Quality Index (HQI) che restituisce una rappresentazione dei valori della qualità ecosistemica associata agli usi del suolo e attraverso l’indicatore Biopotenzialità Territoriale (BTC) che descrive la quantità e la qualità di energia latente degli ecosistemi naturali e antropici. Non sono emerse particolari criticità dalla VAS e la documentazione prodotta è stata resa disponibile a tutti gli utenti attraverso un link dedicato. È documentazione che deve essere considerata “open” e sempre disponibile ad aggiornamenti, affinché la sua utilità possa riscuotere i dovuti benefici anche nel medio periodo.

di Angelo Morlando

TRATTO DA ARPA CAMPANIA AMBIENTE

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