Ambiente: decisivo passo avanti verso un cambiamento epocale per il nostro Paese

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Decisione storica del Senato: la tutela dell’ambiente e degli animali entra in Costituzione

La soddisfazione di animalisti e ambientalisti: «Segno di grande maturità»

2012

Con 224 voti a favore l’Aula del Senato ha dato il via libera al ddl per l’inserimento della tutela dell’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi in Costituzione. Non ci sono stati voti contrari, gli astenuti sono stati 23, tra questi il gruppo compatto di Fratelli d’Italia.

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Il provvedimento passa all’esame della Camera, poiché si tratta di ddl costituzionale avrà bisogno di quattro letture.

Il Ddl introduce tra i principi fondamentali di tutela previsti dall’articolo 9 della Costituzione, «la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni». Inoltre stabilisce che «la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali» (con una clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano). Il provvedimento modifica inoltre l’articolo 41 della Costituzione, prevedendo che l’iniziativa economica privata non possa svolgersi in modo da recare danno “alla salute e all’ambiente” (oltre ai già previsti sicurezza, libertà e dignità umana) e che la legge determina i programmi e i controlli opportuni perche’ l’attivita’ economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini ‘ambientali’ oltre ai già previsti fini sociali.

La soddisfazione di animalisti e ambientalisti: «Segno di grande maturit໫Il Senato ha dato prova di maturità riuscendo a comprendere come questi valori siano ormai parte integrante della nostra società e non possano più essere ritenuti secondari, come confermato dalle vigenti norme europee e dalla costante giurisprudenza – ha detto il Wwf – . «Ora chiediamo che la Camera licenzi il testo con altrettanta rapidità e con un consenso ancora più ampio, affinché si possa giungere alla definitiva approvazione prima della conclusione della Legislatura. Per rendere realmente concreto questo traguardo è però necessario che la legislazione ordinaria, statale e regionale, sia sempre più attenta alla tutela ambientale».

«Sancire in Costituzione che la Repubblica ‘tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni’ e che ‘la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali’ è un segno di maturità e di coscienza giuridica» commenta Massimo Comparotto, presidente dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa).

«Un fatto storico, che dopo tanti anni di battaglie colma un vuoto percepito da tutti i cittadini come un vulnus, come anche i numerosi sondaggi avevano accertato – ha commentato Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – . Mai come in questo tempo tanto difficile e complesso è emersa la evidenza che il mondo si salva, il futuro si costruisce se si riconoscono diritti condivisi. La tutela degli ecosistemi e della biodiversità sono obiettivi che non si possono raggiungere se non attraverso la tutela delle specie animali».

«Decisivo passo avanti verso un cambiamento epocale per il nostro Paese, con il riconoscimento, nella Legge fondamentale del nostro Paese, della tutela degli animali, dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità» ha commentato  la Lav il voto del Senato.

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