“Alberobello” di Sara Zeppetella

Trulli di Alberobello

La poesia è quella forma d’arte che ciascuno sente a suo modo. Riesce a far visualizzare immagini e ricorda sensazioni, porta a galla ricordi, dolori o sofferenze. Ma è anche capace di trasmettere gioie ed amori. Raccontare una rinascita, una nuova pagina della vita. Racconta luoghi, momenti, persone, episodi, frazioni di secondo o una vita intera. Sempre e comunque ė possibile riconoscere tra i versi di chi scrive l’anima di chi legge.

Con “Alberobello” di Sara Zeppetella vi offriamo uno di questi spunti.

 

Un viaggio

per ricominciare,

un viaggio

per desiderare.

Bianchi capezzoli

decorati

con simboli di vita;

nidi di pietra,

grotte umide e fresche,

le corse e le risate

tra le piccole strade

di Locorotondo;

amici cari, veri.

Dolce sorriso del mattino,

Gabriele tra lenzuola bianche

e la coperta porpora…

e il ritorno

respira di nuovo.

Sara Zeppetella

 

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