Alber Elbaz, lo stilista stroncato dal Covid

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Informareonline-Alber Elbaz

A lui si deve il merito di aver riportato in auge la raffinatezza di Lanvin, Alber Elbaz è il designer scomparso per Covid a 59 anni.

Elbaz nasce a Casablanca in Marocco da una famiglia ebrea per poi trasferirsi in Israele. Dopo aver perso il padre presta servizio nelle forze armate e in seguito studia allo Shenkar College of Engineering and Design di Ramat Gan. La madre pittrice lo sprona a rincorrere la moda e così, nel 1985, si trasferisce a New York con soli 800 dollari e un sogno: diventare stilista.

Quel suo desiderio si avvererà ma non senza qualche delusione lungo il percorso. La prima esperienza nel settore gli viene offerta da Geoffrey Beene che lo nota e lo invita a lavorare per lui. Cambia città, Parigi gli presenta tutte le combinazioni possibili. Saranno Pierre Bergè e Yves Saint Laurent in persona a chiamarlo personalmente riconoscendo in lui il designer a cui affidare la direzione creativa di YSL Rive Gauche. Ricopre il ruolo egregiamente finché nel 2000 non viene spodestato. L’allora gruppo Kering acquisisce il marchio ed impone Tom Ford al suo posto.

Dal 2001 al 2015 è direttore creativo di Lanvin, una ventata d’aria fresca per un marchio in declino. A causa di disaccordi con un azionista della società è costretto a lasciare il suo posto. Lavora per Krizia, Guy Laroche, nel 2010 c’è la collaborazione con H&M che regala grandi soddisfazioni. L’ultimo progetto risale a gennaio 2021, supportato dal gruppo Richemont Alber Elbaz lancia AZ Factory. La prima ed unica collezione del designer per il brand fruga tra gli abiti femminili apportando note di sensualità e comfort.

La moda super inclusiva di Elbaz nasceva da una consapevolezza personale, l’insicurezza data dal suo peso. L’aspetto fisico lo ha aiutato a comprendere cosa le donne hanno timore di mostrare e le ha aiutate a sentirsi più sicure disegnando per loro ciò che avrebbero amato. Creava non per il gusto di creare ma per aiutare le donne a piacersi. Spesso accomunato a Saint Laurent per alcuni avvenimenti di vita, supporter femminile, precursore della moda occidentale e insidiatore di quella orientale. Alber Elbaz è stato vittima di un meccanismo che non ha reso giustizia al suo genio nonché martire di un virus improbo.

di Chiara Del Prete

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