Al via le attività della Fondazione Isaia-Pepillo

Corsi di lingua napoletana, progetti per la sartoria e un prestigioso Comitato d’Indirizzo

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 “Le idee e i progetti che abbiamo presentato al Teatro San Carlo stanno prendendo forma. Obiettivo raggiunto grazie alla creazione di una rete di collaborazioni tra le realtà del territorio. Questa è la chiave della nostra mission” il Presidente della Fondazione Gianluca Isaia.

Cominceranno il 4 maggio le attività della Fondazione Isaia-Pepillo: corso di lingua napoletana, ricerca storica e una scuola per la valorizzazione della tradizione sartoriale napoletana. 

Il corso di lingua napoletana

Il primo progetto in calendario è il corso di lingua napoletana con ben due edizioni. La prima al Museo di Capodimonte, in tre giornate, il 4, 12 e 18 maggio 2019, per scoprire il meglio che questa lingua può offrire. La seconda a Casalnuovo, presso Palazzo Salerno Lancellotti, con un percorso completo in tre livelli da cinque incontri ciascuno, tra giugno, ottobre e novembre.

Ricerca storica 

La passione per la storia della sartoria napoletana del socio Fondatore ha dato vita al progetto di ricerca storica. Per il 2020 è prevista la pubblicazione del primo volume dedicato al settore, con il titolo “Napoli, Belle Epoque”, al quale seguiranno altri due libri.

Scuola di sartoria

La sartoria napoletana è un mestiere ricco di potenziale, legato al concetto di bellezza e di buon gusto.  Il mantenimento del successo del settore può essere garantito tramandandone la tecnica alle future generazioni. Su questo terreno, la Isaia è storicamente impegnata, avendo formato sul campo decine di sarti. A maggio partirà il “laboratorio di approccio alla sartoria”, 400 ore di studio rivolte ai giovani del territorio tramite un bando del Comune di Casalnuovo. Il progetto sarà inizialmente finanziato dalla Regione Campania, per poi passare interamente il testimone alla Fondazione che organizzerà un percorso completo su tre anni.

Biblioteca

Ultimo fronte sul quale sono stati fatti avanzamenti significativi è quello della “Biblioteca condivisa su Napoli e la Campania” lanciata il 27 Novembre scorso e che, grazie a collaborazioni, come quella con la Scabec presieduta da Antonio Bottiglieri, potrà crescere sia qualitativamente che quantitativamente.

L’inaugurazione

I progetti, già annunciati al convegno di presentazione presso il Teatro San Carlo, sono stati inaugurati durante un incontro organizzato nella sede della Isaia. Moderatori della serata Emma Di Lorenzo (giornalista di Radio Siani) Tommaso D’Alterio (D.G. della Fondazione) alla presenza dei dipendenti della storica, esponenti di associazioni, enti locali e università campane, oltre a banche e imprese che hanno scelto di sostenere la Fondazione.

Tra gli ospiti, coloro che andranno a comporre il Comitato di Indirizzo che, da Statuto, dovrà fornire indicazioni e suggerimenti per l’attività futura della Fondazione: di Alessandro Barbano (giornalista, Presidente Fondazione Teatro dei Festival), Cesare Cunaccia (giornalista, critico d’arte), Michele Lignola (direttore generale Unione Industriale di Napoli) e Rosanna Purchia (Sovrintendente del Teatro San Carlo).

Membro di diritto del Comitato Massimo Pelliccia, Sindaco di Casalnuovo a ricordare l’impegno della sua Amministrazione per la difesa della tradizione sartoriale in termini d’identità e di potenziale economico.

Tra gli altri ospiti della serata Anna Paola Merone, Responsabile della Redazione Moda e Costume del Corriere del Mezzogiorno, che ha sottolineato l’importanza di ogni sforzo fatto per difendere e valorizzare la bellezza, e Jean Noel Schifano, autore di ben dodici romanzi su Napoli compreso il “Dizionario Appassionato di Napoli”, appena tradotto in italiano, che ha raccontato da par suo il rapporto con la sartoria vissuto nella bottega paterna dove i tessuti venivano srotolati producendo suoni misteriosi e affascinanti.

Assente giustificato anche Sylvain Bellenger, Direttore del Museo di Capodimonte, che ha voluto far arrivare un messaggio nella doppia veste di membro del Comitato di Indirizzo e di ospite dei corsi di lingua napoletana.“I corsi di Napoletano sono un’iniziativa della quale sono e rimarrò il più orgoglioso – ha scritto il Direttore. – Sono commosso e onorato di essere stato scelto e proverò a contribuire all’energia e alla visione del Comitato d’Indirizzo della Fondazione”.

di Maria Rosaria Race

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