Tempio di Augusto: presentazione del libro ”Sguardo Sensibile”, dall’opera di Yvonne de Rosa

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Al Tempio di Augusto, la presentazione del libro ”Sguardo Sensibile”, dall’opera di Yvonne de Rosa

Ieri 20 giugno, presso il magnifico Tempio di Augusto del Rione Terra (Pozzuoli), si è tenuta la presentazione del libro ”Sguardo Sensibile’‘, edito da Ilfilodipartenope.

La peculiarità di questo libro è che nasce dall’opera ‘‘Inquisita” dell’artista e amica di Informare, Yvonne De Rosa. Nome ben noto ai nostri lettori avendola già conosciuta in occasione della mostra fotografica ”Informare con l’arte” (presente al Jambo fino al 10 luglio).

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E dopo un suggestivo tour all’interno del Museo Diocesano, casa dell’opera dell’artista Artemisia Gentileschi, musa del lavoro di Yvonne, inizia la presentazione: tra gli ospiti, gli editori de Ilfilodipartenope Lina Marigliano ed Alberto d’Angelo, il Professore e Storico dell’arte Roberto Nicolucci che ha dato un importante contributo alla realizzazione del lavoro, ed alcuni dei più importanti profili istituzionali dell’area flegrea, il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione ed il Presidente della Camera Roberto Fico, grande sostenitore del progetto.

La bellezza del luogo, l’essere circondati da arte ed il percorso umano alla base del progetto, sono gli ingredienti che hanno reso così suggestivo questo evento.

I ragazzi di Puteoli Sacra, simbolo del riscatto della nostra terra

L’installazione dell’artista è stata infatti realizzata con la collaborazione dei ragazzi di Puteoli Sacra, simbolo della cooperativa sociale Regina Pacis di Don Gennaro Pagano.

E’ stato proprio Don Gennaro ad ”aprire le danze”, attraverso una breve introduzione di quello che ha rappresentato questo laboratorio, ma sopratutto di ciò che ogni giorno rappresenta la sua cooperativa.

Inizia in suo discorso con una metafora, a partire dal suggestivo luogo in cui ci troviamo:

«Siamo seduti in un tempio, tempio simbolo di distruzione e rinascita», afferma Don Gennaro sottolineando proprio il fatto che se non ci fosse stato quel tragico incendio di anni fa, non avremmo mai scoperto i meravigliosi resti romani che ritroviamo nella cattedrale.

«Non possiamo arrenderci davanti alle macerie è da lì anzi che dobbiamo ripartire per scoprire e riscoprire la bellezza, dobbiamo scommettere sulla bellezza».

Ed è proprio da questo che nasce la sua idea, dal concetto di ”rinascita”. Attraverso questo ed altri progetti, Don Gennaro offre una possibilità di riscatto ai ragazzi degli istituti penitenziari di Nisida e Pozzuoli. «Riscatto attraverso il lavoro».

I veri protagonisti del progetto e dell’evento sono infatti loro, gli stessi ragazzi che ci mostrano che il destino non è una linea già tracciata e che un errore non può compromettere la loro intera vita.

La parola all’artista, Yvonne De Rosa

La parola viene data poi all’autrice del polittico, Yvonne De Rosa, in compagnia alcuni dei ragazzi del progetto come Sara e Giampaolo.

Yvonne infatti più che parlare dell’opera, ci mostra tutta la sua gratitudine per questi ragazzi con i quali ha intrapreso quello che lei stessa ha definito come un «percorso di vita».

Proprio attraverso le conoscenze dei ragazzi Yvonne ha infatti riscoperto la storia di Artemisia Gentileschi. Una femminista ante litteram, vittima di uno stupro che segnò tutta la sua vita, distorcendo la sua immagine: da vittima ad ”Inquisita”.

Continua poi ringraziando l’officina editoriale ilfilodipartenope per aver creato questo libro che definisce come scrigno: «La magia di questo libro sta infatti nella meravigliosa immagine visiva creata, sembra un vero e proprio scrigno che, una volta aperto, mostra la bellezza di tutto il percorso fatto per la sua realizzazione».

La testimonianza del magistrato di sorveglianza Margherita Di Giglio

Chi poteva spiegarci al meglio il significato simbolico e pedagogico di questo progetto se non chi lavora a stretto contatto con queste realtà?

Il Magistrato infatti, con grande entusiasmo afferma l’importanza del progetto: «Sono felicissima ed orgogliosa di questa iniziativa. Lavorare gli ”ultimi” mostrandogli la possibilità di riscatto è un qualcosa di meraviglioso. Tutti possiamo rinascere, soprattutto loro, ragazzi giovani che hanno realmente tutta la vita davanti. Lavorando in trincea l’ho capito, ho capito quanto sia più ciò che questi ragazzi donano a noi piuttosto che il contrario.

Che questo percorso possa essere un trampolino di lancio per tutti loro!»

E dopo la lettura di alcuni estratti del libro da Roberta Ruggiero ed Enza Silvestrini, a concludere la presentazione è proprio Alberto D’Angelo co-fondatore de ifilodipartenope.

«L’opera è sì un ”Libro d’artista”, ma in realtà è qualcosa di molto più complesso. Va oltre l’idea di immagine come evocativa. E’ un dialogo che si instaura con l’opera di Yvonne.

Le vere protagoniste, come si può notare sono le donne, tra tutte, le bellezze del Rione Terra: LA terra, non riesco ad immaginare concetto piu ”femminile” di questo».

 

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