Affaire-Ferdinando: le ragioni del “no” alla statua con una conferenza stampa

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Ci siamo occupati in precedenza della questione sulla statua dedicata a Ferdinando IV a San Leucio in questo articolo. Trasmettiamo con questo comunicato stampa, l’annuncio di una tavola rotonda rivolta a ribadire le ragioni del “no” alla statua di cui tanto si è dibattuto in questi giorni.

La conferenza stampa di domani 13 Giugno al Museo Civico

Lunedì 13 giugno, alle ore 11:00, a Santa Maria Capua Vetere, presso il Museo Civico e del Risorgimento (sede del Comitato di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano), si terrà la conferenza stampa dal titolo “L’inopportunità della statua a Ferdinando IV di Borbone a San Leucio” con un approfondimento del contesto storico tra fine Settecento e inizi dell’Ottocento di Napoli e dell’Europa.

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Il Comitato di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano esprime il proprio disappunto ritenendo inopportuno che nella nostra Repubblica italiana una, indipendente, libera, democratica, laica, costituzionale, costata lacrime e sangue per raggiungerla e costruirla, si onori con una statua in luogo pubblico Ferdinando IV di Borbone, un sovrano assoluto, feudale, clericale, antisemita, persecutore degli eroi della Repubblica Napoletana del 1799, traditore della Costituzione del 1820 e persecutore dei suoi promotori, nemico (come i suoi successori della dinastia borbonica) dell’Unità e della Libertà d’Italia.

Interverranno: Giancristiano Desiderio (storico e giornalista); Nicola Terracciano (storico); Anna Poerio Riverso (direttrice del Comitato di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano); Antonella Orefice (direttrice de «Il Nuovo Monitore Napoletano»). Seguirà, alle ore 12:00, la presentazione del libro “Le Austriache. Maria Antonietta e Maria Carolina, sorelle regine tra Parigi e Napoli”, di Antonella Orefice, Salerno Editrice, collana biografica diretta dal prof. Luigi Mascilli Migliorini.

La statua del dissenso: cosa è successo a San Leucio? Una breve ricapitolazione della faccenda

San Leucio, borgo del comune di Caserta, noto per ragioni storiche ed artistiche in tutto il mondo, è stato riconosciuto come Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nella giornata del  30 maggio scorso, la località di San Leucio è stata protagonista dell’inaugurazione di una statua dedicata a Ferdinando IV di Borbone. Il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, nasce proprio dal sogno di Re Ferdinando. Nel 1778, su progetto dell’architetto Francesco Collecini, la comunità nota come Real Colonia di San Leucio nacque sotto la luce di uno statuto apposito.

Prima, durante e dopo l’inaugurazione della statua, ci sono state molte reazioni a favore e contro la figura di Ferdinando. Opinioni diverse, tra questioni identitarie filo borboniche e accuse di nostalgismo nei confronti di un sovrano assoluto, feudale, di schieramento opposto all’Unità nazionale secondo il parere dei Risorgimentali. Idea diversa secondo i neo borbonici, che portano avanti il discorso secondo cui qualche istituto culturale, ovvero gli esponenti della cosiddetta cultura “ufficiale”, hanno definito la statua come inopportuna.

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