Adolescenza: ieri e oggi

informareonline-adolescenza

Essere adolescenti oggi

Tante volte, con amici e parenti non manca una domanda molto frequente: come vivono gli adolescenti oggi? Questa domanda, come detto, è presente sempre più spesso tra gli adulti in quanto si notano comportamenti da parte degli adolescenti, tra i primi spesso i propri figli, che destano un minimo di preoccupazione. Dovremmo comunque conoscere il significato di adolescenza. Questa parola deriva dal latino “adolescentia” e significa “crescere”.

Età di incertezze e dubbi

L’adolescenza è quella fase transitoria di una età dove ci si sente a volte inadeguati, insicuri e timorosi, dove si cerca con molto sforzo di capire quelli che sono i cambiamenti del proprio corpo, in particolare quello psicologico.

Oggi l’adolescenza, a differenza di quella dei nostri genitori e dei nostri nonni, che era solo l’anticamera del raggiungimento dell’età adulta, ha subito radicali cambiamenti. Possiamo fare un semplice esempio: l’adolescente degli anni ’60 tendeva a seguire le abitudine del proprio genitore, come nel vestirsi e posarsi, mentre oggi l’adolescente è in continua evoluzione, dal vestirsi al porsi alle persone. Gli adolescenti di oggi dimenticano di ringraziare i loro predecessori che, con la contestazione giovanile del 1968, riuscirono a modernizzare i valori dell’allora società, partendo proprio dal modo di vestire, indossando jeans, minigonne e vestitini, fino ad arrivare alla musica.

Gli anni passano e l’adolescenza cambia

Da allora sono passati molti anni, ma purtroppo come allora l’insoddisfazione è sempre molto presente tra gli adolescenti. Oggi infatti una ragazzina di poco più di 10 anni sembra già una donna nel modo di parlare e di presentarsi alle persone. A questo dobbiamo aggiungere anche l’aspetto della socializzazione che è radicalmente cambiato. Infatti con l’avvento dei media e dei social si è perso il contatto sociale implementando quello virtuale. Tutto questo, nonostante oggi utile per molti aspetti, ma non certo per la socializzazione, ha peggiorato nei giovani il modo di confrontarsi e presentarsi nella vita reale.

Il virtuale

Negli Stati uniti, studi hanno dimostrato che l’uso di smartphone e apparecchi multimediali, possono sviluppare negli adolescenti sintomi del ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività). Questo disturbo può provocare nel soggetto un comportamento iperattivo ed impulsivo che interagisce negativamente con quello che lo sviluppo del giovane. Di questo studio ne hanno preso parte circa 3000 adolescenti, che monitorati per circa due anni, ha rivelato che questi ragazzi per quasi i due terzi della giornata, facendo uso dei media e dei social network, ne sono diventati dipendenti tanto da arrivare quasi al completo rifiuto di contatto con la società reale.

La famiglia e la scuola

giocano un ruolo importantissimo relativamente al comportamento e alla comprensione dei giovani. Infatti se da un lato la famiglia ha un po perso l’autorità del passato, anche la scuola sembra non sia più vista come luogo educativo utile allo sviluppo dei giovani, e questo sicuramente non è un punto rassicurante per i genitori. Quindi la speranza, nonostante quello appena detto, deve essere la famiglia e soprattutto la scuola, dove bisogna cercare di trovare la giusta strada per trasmettere ai giovani i giusti stimoli, anche dati dalla tecnologia, facendo diventare questo un metodo forte di crescita e preparazione alla vita.

di Luigi Di Mauro

 

Print Friendly, PDF & Email