Bersagliera

Addio alla “Bersagliera”: storia di vita di Gina Lollobrigida

Gennaro Alvino 16/01/2023
Updated 2023/01/17 at 12:21 AM
5 Minuti per la lettura

È morta oggi all’età di 95 anni “La Donna più Bella del Mondo” prendendo in prestito il titolo di una sua pellicola di successo del 1954 diretta da Robert Z. Leonard. Nata a Subiaco, vicino Roma, il 4 Luglio del 1927, Gina Lollobrigida è stata nel corso di tutto il Novecento il volto del cinema e della bellezza italiana nel mondo.

Divenuta una vera e propria icona del cinema nostrano con il ruolo della Bersagliera nel film “Pane, amore e fantasia” del 1953, il suo enorme talento l’ha portata nel corso della sua carriera a collaborare con i più grandi registi dell’epoca come Vittorio De Sica, Mario Monicelli e Dino Risi. Numerosi sono stati i riconoscimenti dal Golden Globe del 1961, passando per i 7 David di Donatello fino alla tanto agognata Stella sulla Walk of Fame di Hollywood nel 2018.

La carriera della “Lollo”

L’attrice nasce a Subiaco nel 1927 da un’agiata famiglia di produttori di mobili che perse ogni sua fortuna nel corso della guerra. Nel 1944 si trasferisce a Roma per studiare all’istituto di Belle Arti e contemporaneamente inizia a posare per alcuni fotoromanzi con lo pseudonimo di Diana Loris.

Un amico la convince a partecipare a Miss Roma nel 1947 piazzandosi seconda ma strappando ugualmente un incredibile invito per Miss Italia dello stesso anno. Qui la Lollobrigida arriva terza alle spalle Lucia Bosè e Gianna Maria Canale, divenute poi anche loro attrici. Ha qui inizio la carriera cinematografica dell’attrice che però, almeno inizialmente, non ne riconosce le capacità affidandole soltanto ruoli di poco conto in film come “Aquila Nera”(1946) e “Campane a martello”(1949).

Una tappa fondamentale

La vera svolta arriva allora fuori dai confini italiani con la pellicola d’oltralpe “Fanfan La Tulipe”(1952) di Christian-Jaque nel ruolo della zingara Adeline. Il talento dell’attrice di Subiaco inizia finalmente ad essere riconosciuto anche in patria dove prende parte a importanti pellicole come “Le infedeli” (1953) di Monicelli ed il suo più grande successo “Pane, amore e fantasia”(1953) di Luigi Comencini. Il ruolo di “Pizzicarella la Bersagliera” nell’intreccio amoroso con il maresciallo Antonio Carotenuto, interpretato da Vittorio De Sica, consacra la Lollobrigida ad icona indelebile del cinema italiano.

L’anno dopo prenderà parte al sequel del film in “Pane, amore e gelosia” per poi rifiutare di partecipare al terzo episodio della serie che vedrà allora Sophia Loren prendere il suo posto in “Pane, amore e…”(1955). Negli stessi anni prende parte a importanti progetti internazionali collaborando con artisti del calibro di Robert Z. Leonard per “La Donna più Bella del Mondo” (1954), Jean Delannoy per “Il gobbo di Notre Dame”(1956) ed infine John Huston per “Il Tesoro dell’Africa”(1957).

Verso la fine degli anni Sessanta decide però di accantonare la propria carriera da attrice per dedicarsi ad un’altra arte: la fotografia. Inizia allora una seconda carriera per la “Lollo” che la vedranno alle prese con il ruolo di fotoreporter arrivando ad intervistare addirittura Fidel Castro.

Gli ultimi anni della “Bersagliera”

Gli ultimi anni dell’attrice sono però stati tristemente caratterizzati da alcune vicende giudiziarie: dal 2021 la Lollobrigida aveva infatti un amministratore di sostegno nominato dal Tribunale per tutelare il suo patrimonio. Il suo ex agente, Andrea Piazzolla, è infatti al centro di un’indagine con l’accusa di circonvenzione di incapace.

Diversi incidenti domestici sono stati poi al centro dei suoi problemi di salute degli ultimi tempi riportando in più occasioni ha riportato una frattura del femore. Proprio lo scorso settembre la “Lollo” era stata dimessa da una clinica a causa di una caduta che le aveva precluso la partecipazione alle elezioni del 25 Settembre alle quali l’attrice era candidata con la lista “Italia sovrana e popolare”.

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