Addio Abraham B. Yehoshua

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abraham yehoshua
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Si è spenta questa mattina l’esistenza dello scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua (Gerusalemme 1936 – Tel Aviv 2022).

Yehoshua, di anni 85, viveva ad Haifa dove insegnava letterature comparate e letteratura ebraica presso l’università locale.

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Di fama internazionale, Yehoshua cominciò la sua attività scrivendo novelle dal tono simbolico e grottesco (1957-63).

Più tardi, cominciò a scrivere romanzi, e il suo stile si accostò ad registro più realistico, capace di far emergere con più evidenza e forza la realtà politica e di meglio rendere l’analisi socio-psicologica che egli andava indagando scrutando i suoi personaggi.

Dagli anni ’60 ad oggi, le sue opere sono state lette, tradotte e ripubblicate in tutto il mondo.

Al centro del pensiero e dell’opera dello scrittore israeliano vi è il difficile intrecciarsi delle relazioni umane.

Un tema costante riguarda l’analisi dei rapporti familiari: i personaggi sono inseriti in una rete di relazioni di parentela, in cui si incontrano le diverse generazioni e vengono esplorati i rapporti tra padre e figlio, tra nonno e nipote, e soprattutto tra marito e moglie. Spesso queste relazioni sono rese difficili dalla lontananza, o dalla incomprensione, o da un “non detto” che addolora.

Altro tema di grande interesse è il rapporto tra popoli diversi, che hanno religioni e culture differenti. I suoi personaggi sperimentano in forme a volte drammatiche, spesso tormentate, la difficoltà di costruire relazioni umane autentiche che non si lascino incasellare nel pregiudizio o nell’intolleranza. Questo tema è di evidente attualità e trova anche una proiezione storica: in Viaggio alla fine del millennio si incontra un modo di costruire le relazioni tra Ebrei, Arabi, Europei diverso e più aperto di quanto accada nel presente.

Ma Il signor Mani è comunemente considerato il suo capolavoro. Il romanzo è una sorta di saga familiare che partendo dagli anni Novanta arriva fino alle guerre napoleoniche.

Nel 2021 Yehoshua ha pubblicato il romanzo La figlia unica, sua opera di addio alla scrittura.

Nonostante la febbrile attività di scrittore, la sua vicenda intellettuale e professionale non è stata dominata soltanto dall’attività di narratore; Yehoshua infatti è stato anche grande critico e saggista.

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