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Aci Campania: “Il mercato delle auto è in caduta libera”

Giovanni Terzi 16/06/2022
Updated 2022/06/16 at 10:00 AM
2 Minuti per la lettura

Negli ultimi giorni l’Aci Campania, ha dichiarato che in regione il mercato delle auto è in caduta libera. La negativa flessione riguarda sia il nuovo che l’usato, con il conseguente calo delle rottamazioni.

Dichiarazioni dell’Aci

In una nota, l’Aci ha spiegato ciò che segue:

”In attesa degli effetti degli ecoincentivi partiti solo da tre settimane, il mercato automobilistico campano continua a versare in uno stato di profonda sofferenza.            Lo scorso mese, infatti, si è nuovamente registrata una flessione a due cifre sia nel comparto del nuovo che in quello dell’usato, ed una diminuzione ancora più consistente ha interessato le auto rottamate”.

Qualche dato

Nel dettaglio, in Campania a maggio sono state iscritte, per la prima volta, nel Pubblico Registro Automobilistico dell’Aci (Pra) 4.766 nuove vetture. Questo dato risulta pari ad una riduzione del 13,4% in confronto allo stesso mese del 2021. La diminuzione si è osservata in tutte le province campane, con la punta massima a Benevento (-23,7%) e quella minima a Salerno (-8,2%).

Non è andata meglio nel settore dell’usato. In Campania, i trasferimenti di proprietà, al netto delle minivolture sono stati 21.830, equivalenti ad una contrazione del 12%.

Una vera e propria debacle ha caratterizzato l’andamento delle vetture radiate dal PRA. In Campania, infatti, sono state tolte dalla circolazione 7.884 automobili, ben il 21,3% in meno rispetto a maggio 2021.

Le parole del Presidente Antonio Coppola

Il Presidente dell’Aci Campania, Antonio Coppola, ha commentato così la particolare situazione:

Covid, guerra e crisi energetica stanno infliggendo un duro colpo a ciò che un tempo era la locomotiva economica del Paese: l’automotive. Gli incentivi strutturali a questo punto sono indispensabili per far rifiatare il settore, ma quelli varati non sono sufficienti visto che, in meno di un mese, sono praticamente già in via di esaurimento. Bisogna, perciò, augurarsi un nuovo intervento del Governo capace, questa volta, di dar luogo ad effetti più concreti e duraturi”.

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