Abraham Lincoln e l’abolizione della schiavitù

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Schiavitù, razzismo e un forte divario delle condizioni di vita tra gli abitanti del Nord e del Sud degli Stati Uniti, queste sono le cause che hanno dato vita alla guerra di secessione americana, conosciuta anche come guerra civile americana. Gli Stati Uniti erano divisi in due modelli culturali ed economici che entrarono facilmente in conflitto. Gli stati del sud, supportati dagli uomini d’affari, basavano la loro economia sulle piantagioni di cotone e sulla manodopera a basso costo costituita dagli schiavi che vi lavoravano. Invece, gli stati del nord, favoriti dai lavoratori britannici, avevano abolito la schiavitù nel 1804 ed erano interessati all’industrializzazione del paese. Undici stati del sud abbandonarono l’Unione per formare la Confederazione.

La figura di Lincoln

Abraham Lincoln, nato il 12 febbraio del 1809 in Kentucky da genitori poveri e analfabeti, divenne il primo presidente degli Stati Uniti repubblicano, salì al potere nel 1860, sostenne la proibizione della schiavitù e la preservazione dell’unità dell’Unione. Per fare ciò ha affrontato una sanguinosa guerra civile, durata dal 1861 al 1865, tra Stati Uniti d’America (gli stati che si trovavano al Nord e Nord-Ovest) e Stati Confederati d’America (al Sud, contrari all’abolizione della schiavitù). Le ferrovie, le navi a vapore e le armi prodotte in serie furono elementi ampliamente usati in questa guerra industriale che causò almeno 600.000 morti. Lincoln venne rieletto presidente nel 1864, al centro del suo programma vi era il Tredicesimo emendamento della Costituzione che, approvato l’anno successivo, stabiliva l’abolizione della schiavitù in tutta l’Unione americana. Il 14 aprile del 1865 l’attore John Wilkes Booth assassinò, con un’arma da fuoco, Abraham Lincoln. Gli sparò alle spalle al teatro Ford di Washington. Il killer scelse un momento di ilarità durante la commedia per coprire il rumore del colpo.

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Lincoln fu il primo presidente a usare il telegrafo e il primo ad avere la barba, nascondeva i documenti nel cappello a tuba e aveva una passione per gli animali. Il suo gatto Tabby consumava i pasti nella sala da pranzo della Casa Bianca. Il presidente era affascinato dall’occulto e partecipò a varie sedute spiritiche. Sposò Mary Todd ed ebbe quattro figli, ma solo uno di loro raggiunse l’età adulta. Era alto 1 metro e 93, fu un campione di lotta libera, diventò un avvocato famoso studiando da autodidatta senza conseguire la laurea. Fu un abilissimo oratore. Il suo discorso di Gettysburg, infatti, è considerato una delle pietre miliari dell’unità e dei valori della nazione americana.

Un eroe popolare, oggetto di studio di molte persone, vittima di numerosi falsi miti, e che gode di stima bipartisan tra i suoi successori. Barack Obama usava la Bibbia appartenuta a Lincoln nelle cerimonie, mentre Donald Trump si è addirittura paragonato a lui durante un discorso.

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