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Abbattimento bufala mediterranea: svelati i casi positivi post mortem

Redazione Informare 08/12/2021
Updated 2021/12/08 at 4:42 PM
2 Minuti per la lettura

L’abbattimento della bufala mediterranea è ormai diventato un caso nazionale e si può davvero parlare di una vera e propria “strage degli innocenti“. A pronunciarsi, dopo i dati svelati da AltrAgricoltura, è l’Associazione Tutela Allevamento Bufala Mediterranea.

“È dovuto un ringraziamento ad ALTRAGRICOLTURA, SIAAB e all’avvocato Vincenzo Scolastico per la caparbietà che hanno utilizzato nel richiedere ed ottenere in via ufficiale dalle autorità sanitarie i dati relativi alle analisi post mortem dei capi bufalini abbattuti per brucellosi e tubercolosi. In qualità di Associazione, avendo già contezza di tali numeri abbiamo avanzato più volte tale richiesta ma non abbiamo mai avuto riscontro.
La domanda che sorge è lecita: perché le autorità sanitarie non hanno reso pubblici questi dati, ma li hanno forniti solo in seguito a sollecitazione della Magistratura? L’Assessore regionale all’agricoltura Nicola Caputo era al corrente di questi dati o non è stato ritenuto di importanza tale da dover essere messo a conoscenza di tale compromettente situazione?
Il Direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Dott. Antonio Limone, il consulente Giuseppe Campanile, l’esperto di malattie infettive Giuseppe Iovane e l’intera task force, essendo sempre stati a conoscenza di questi numeri, non provano un minimo di vergogna ora che i dati ufficiali sono saltati fuori? Dinanzi a tale atteggiamenti dolosi, l’unica risposta coerente e dignitosa sarebbe solo una: DIMETTERSI“, così si pronuncia l’Associazione Tutela Allevamento Bufala Mediterranea.
Di seguito riportiamo il comunicato sopra citato con i dati dell’abbattimento.
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