A tu per tu con la chef stellata Rosanna Marziale

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Ho conosciuto Rosanna Marziale anni fa, tenne un paio di lezioni ai ragazzi dell’Istituto alberghiero e successivamente del turistico, riuscì a tenere testa ai più scettici e affascinò senza sforzo docenti e studenti che per la prima volta erano a tu per tu con una chef.

Tutt’ora non smette di sorprendere, con un curriculum d’eccezione e dopo aver conquistato l’ambita stella Michelin, sul suo sito, la chef casertana, si presenta così: «Sono Rosanna Marziale cuoca del ristorante Le Colonne e di San Bartolomeo Casa in Campagna. Io sono anche un contadino appassionato, un mangiatore sensuale, un bambino che si costruisce il suo catalogo di sapori, un vecchio fornaio, un pescatore di alici, un pastore, un mastro casaro… e tanto altro ancora».
Ed è proprio così, Rosanna ha mille volti, in generale una vera artista-chef, creativa e sempre pronta a rimettersi in gioco.

Come fa o ha fatto ad adattarsi alle nuove esigenze imposte dalla pandemia, come imprenditrice e come chef?

«Siamo rispettosi delle regole per noi, per i nostri collaboratori e per i clienti, ma i cambiamenti di colore delle Regioni così repentini sono irrispettosi per chi come noi sta cercando di non perdere la stabilità mentale».

Chef che caratteristiche dovrebbe avere una cucina contemporanea?

«Una cucina contemporanea dovrebbe essere in linea con i nuovi stili di vita cercando però di non adattarsi troppo alle mode e di avere sempre presente le tradizioni e le coltivazioni locali».

A chi si ispira Rosanna Marziale?

«Mi ispiro soprattutto a quello che ha realizzato mio padre cercando di modernizzarlo e cercando nuovi stimoli nell’arte in generale, perché il cibo non è solo nutrimento per il nostro corpo».

Quali sono gli elementi di innovazione nei suoi piatti?

«L’elemento di innovazione è cercare di non distruggere la materia prima».

L’ingrediente più importante nei suoi piatti?

«Lo sanno tutti: la mozzarella di bufala Campana DOP».

Che rapporto ha con il territorio?

«Ho un rapporto molto forte, mi sento profondamente legata alla mia terra, sono figlia di questo territorio e cerco di rispettarlo e glorificarlo il più possibile».

Per i clienti oggi andare al ristorante non è più semplicemente l’uscita del sabato sera, ma un’esperienza di degustazione, un’emozione. Qual è il suo piatto più adatto per soddisfare questi nuovi bisogni e che al contempo la rappresenta meglio?

«La pizza al contrario, ma anche la palla di mozzarella ripiena di pasta impanata e fritta».

Quali sono le maggiori difficoltà che ha dovuto fronteggiare nella sua carriera e le più grandi soddisfazioni?

«Di difficoltà ce ne sono state diverse, la più importante è stata la morte di mio padre. Per le soddisfazioni, anch’esse tantissime, ne cito una tra le più recenti: essere di ispirazione per le bimbe, grazie alla Mattel che ha realizzato una Barbie chef con le mie sembianze. Oggi Barbie lancia un messaggio importante: quello di far credere alle bambine di poter arrivare ovunque e questo mi gratifica molto, come professionista e come donna».

Se non fosse diventata chef, cosa avrebbe voluto fare?

«Avrei di sicuro avuto un’attività commerciale, ma in realtà, mi piace molto la fotografia e la pittura».

Per chi vorrebbe cucinare se potesse scegliere un personaggio famoso?

«Non ho dubbi: per Papa Francesco».

Rosanna Marziale con la sua arte culinaria «fa parte della generazione di chef donne che sta rivoluzionando l’alta cucina».
Se ne volete sapere di più visitate il suo sito rosannamarziale.it e scoprirete con gusto i suoi piatti forti e le nuove proposte, dalla Palla Ciok alla sua ricetta di Pasqua “Raw… ioli di bufalo e cacao”.
Rosanna è un vero artista solista: «Le mie partiture sono le ricette – conclude la Marziale – Come un pittore con i suoi quadri, mostrando una ricetta lo chef dice tutto, racconta la sua storia e dà voce alle sue identità… forse!».

di Fernanda Esposito

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 216

APRILE 2021

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