
Definita “Imprenditrice dell’anima” l’artista casertana propone una visione dell’arte decisamente originale ed innovativa. I suoi strumenti di lavoro sono i sentimenti e le emozioni per raccontare le protagoniste dell’Histoire Femme. Attualmente musei e gallerie sono chiusi. Per chi volesse soddisfare la sua curiosità artistica e culturale, ricordiamo che i suoi lavori sono in esposizione permanente in Artime, il suo Atelier d’artista; ma anche su www.claudiamazzitelli.com e sui social.
«La storia personale di ogni donna è fatta di sentimenti e grandi passioni: io ho trovato tutto questo nell’arte, in questo dono incredibile che da sempre colora il mio esistere e riesce a regalarmi momenti indimenticabili. L’arte è la tela in cui mi rifletto, tra emozioni e creatività».
I tuoi ritratti al femminile sono infiniti, come un’ossessione tornano protagonisti. Pittosculture che provocano inquietudine: donne un pò misteriose, senza occhi perché celati sotto i cappelli a cupola, ma tutte diverse e sempre affascinanti; con un vissuto ed una interiorità che emergono comunque.
«L’arte è spazio che comunica. Deve indurre alla riflessione e concentrando l’attenzione su fatti e situazioni contemporanee, facilita la ricerca delle possibili soluzioni».
«Ho cercato di vivere la pandemia come momento di riflessione sul lavoro di ricerca dell’Histoire Femme. Ho impaginato la mia monografia che presto andrà in stampa. Ho partecipato ad eventi e mostre online. Ho sperimentato nuove tecniche e ho dato vita a nuove opere».
«Sì, Chimera è sicuramente quella che mi ha coinvolto in modo particolare: nell’esaltare la gioia per le scoperte scientifiche di rilievo, ho reso omaggio alle Donne della Scienza, esprimendo anche la preoccupazione sull’uso futuro delle loro ricerche».
«Nel mio percorso artistico ho conosciuto tanti personaggi importanti del mondo della cultura, della ricerca, della politica e dello spettacolo ma l’incontro con il prof. Angelo Calabrese è stato veramente determinante e mi ha fatto crescere come persona e come artista».
«Sto progettando eventi per diffondere sul nostro territorio la cultura del mini collezionismo, incentivando così l’amore per l’arte e per la cultura. L’Histoire Femme, proposta su tele di piccolo formato, offrirà a tutti l’opportunità di collezionare opere d’arte che, per le dimensioni contenute, potranno essere più facilmente collocate in qualsiasi contesto. Lo scopo è anche quello di dare più risonanza al concept della ricerca, nella certezza di concentrare l’attenzione sulla realtà femminile in termini di maggiore rispetto e dignità».
di Fernanda Esposito
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