Procida

A Procida manca la guardia medica turistica

Giovanni Cosenza 23/08/2022
Updated 2022/08/23 at 11:04 AM
3 Minuti per la lettura

«Procida è la capitale italiana della cultura 2022 ma non ha la guardia medica turistica, credo sia un tema che vada affrontato in questa campagna elettorale»

In un’intervista rilasciata all’Ansa, Dino Ambrosino, sindaco di Procida, richiama l’attenzione della Regione Campania sulle condizioni dell’assistenza sanitaria sull’isola, soprattutto in relazione all’aumento esponenziale delle presenze dovute alla stagione turistica che vive Procida, capitale della cultura 2022. Sul suo profilo Facebook il sindaco ha lamentato la mancata attenzione delle istituzioni verso la sanità nelle piccole isole italiane. E tra queste c’è anche Procida. «L’organizzazione della sanità è uno degli argomenti che nella vita dei procidani porta più ripercussioni. Spero che in questa campagna elettorale se ne parli e che le forze politiche prendano impegni. È tutto pianificato in termini organizzativi per la guardia medica, ma mancano i medici e quindi resta inattiva. Più in generale qui da noi non c’è la struttura sanitaria di base che oggi servirebbe anche per le esigenze che derivano dall’afflusso straordinario di turisti che ci troviamo ad ospitare per Procida 2022. Io posso solo rappresentare le nostre tradizionali criticità sanitarie e ricordare che abbiamo difficoltà per il cardiologo, la neuropsichiatria infantile, i servizi territoriali di base. Di fatto – prosegue il primo cittadino – la competenza sulla sanità è regionale quindi di fronte alle istanze del territorio io non posso dare alcuna risposta; in questi giorni di campagna elettorale, dopo che per trenta anni i budget per la sanità sono stati tagliati, vorrei che i leader politici trattassero anche questi problemi che incidono nella vita quotidiana dei cittadini. Certo parliamo di piccole parti del territorio nazionale, le isole minori, ma sono comunque i problemi di cittadini italiani. La regione Campania ha fatto tanto per Procida Capitale ma ora abbiamo bisogno che ci vengano garantiti i livelli essenziali di assistenza: ci servono medici di base, medici per il Pronto Soccorso, specialisti ed assistenza sul territorio continua e certa. Vedo che i leader politici nazionali provano a scaldare i cuori con tanti argomenti, io gli suggerisco di trattare questo problema che, secondo la mia esperienza, incide nella vita quotidiana dei cittadini».

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