A Napoli l’eco-murales antismog dello street artist Zed1

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Il più grande eco-murales antismog del Sud Italia è realizzato a Napoli dallo street artist Zed1, nel quartiere di Fuorigrotta. Promossa dalle B Corp italiane con Yourban2030, questa è un’iniziativa che fa parte della campagna di comunicazione #UnlockTheChange.

L’eco-murales antismog a Napoli è realizzato con una tecnologia brevettata che può eliminare l’inquinamento atmosferico. Infatti, assorbirà ogni giorno lo smog di 79 veicoli.

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Un murales che grazie a speciali vernici che assorbono gli agenti inquinanti, è in grado di funzionare da “purificatore” dell’aria che respiriamo. Al pari di un albero o di un’area verde: un polmone di mille colori che, respirando, trattiene le sostanze nocive, come l’ossido e il biossido di azoto.

L’obiettivo di questo nuovo tassello della campagna di comunicazione #UnlockTheChange è quello di promuovere, attraverso l’arte, un cambiamento positivo in favore di modelli socioeconomici sostenibili.

Il tema dell’eco-murales antismog a Napoli: “Un messaggio di sostenibilità”

L’opera mira a stimolare e ispirare i cittadini, le imprese e le istituzioni ad agire per contribuire alla transizione verso paradigmi economici e culturali più sostenibili e rigenerativi.

L’eco-murales antismog a Napoli occupa 370 mq, nei pressi della scuola secondaria Silio Italico: esso rappresenta una nuova favola di ZED1. Non si tratta di una favola qualunque, ma quella di una bambina che ha svelato agli occhi di tutti noi una nuova dimensione possibile, aprendo la porta del vecchio mondo inquinato alle idee di sostenibilità e di economia positiva.

Tutto questo a due passi da Bagnoli, un quartiere difficile che ha vissuto in prima linea i danni dell’inquinamento industriale nel 20esimo secolo e ancora oggi non vede completata la sua eterna bonifica.

Il coinvolgimento del territorio

Il murales-antismog a Napoli ha richiesto il coinvolgimento  dell’intero territorio. Infatti, la scuola media Silio Italico insieme al suo dirigente Diego Rije hanno collaborato attivamente concedendo il muro per la realizzazione dell’opera.

Inoltre, hanno coinvolto sia i professori che i giovani studenti in laboratori creativi che hanno stimolato una riflessione collettiva sui temi spinti da #UnlockTheChange.

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