A Dimaro presentato Ostigard e Giuntoli fa chiarezza sul mercato

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Conferenza stampa di chiusura del ritiro di Dimaro, con Cristiano Giuntoli che si offre alle domande dei giornalisti. Il Direttore Sportivo del Napoli tocca tutte le questioni legate al mercato, dalla partenza di Koulibaly al tormentone Dybala fino ai prossimi possibili nuovi colpi in entrata.

“Ci sono troppe situazioni di mercato aperte, vogliamo dare un’informazione corretta e vogliamo che il mister pensi al campo”

Così Cristiano Giuntoli spiega la sua presenza al posto di Luciano Spalletti e subito fa chiarezza sulle risposte che può concedere alla sala stampa, spiegando che le situazioni, durante il mercato, sono tutte in divenire e che dare informazioni crea svantaggio in fase di trattativa. Dribblati dunque tutti gli interrogativi sugli obiettivi del Napoli, per i colpi sfumati invece no. Infatti arriva puntuale infatti la domanda – e la risposta – su Dybala che infine ha scelto la Roma: «Col passare del tempo pensavamo potesse essere un’opportunità. Ci abbiamo parlato, con i suoi agenti non con lui, ma abbiamo capito che per noi non era un’opportunità e forse lo stesso vale per lui».

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Fine della storia, come quella di Koulibaly con gli azzurri. A tal proposito il DS aveva dichiarato nella conferenza stampa di apertura del ritiro che il difensore era incedibile ma oggi ha svelato – con Kalidou al Chelsea –  il retroscena:

«Per noi era incedibile. Vi dissi anche che siamo stati 1-2 mesi a parlarci tutti i giorni, provando in tutti i modi a convincerlo. Gli abbiamo fatto un’offerta altissima per i tempi nostri. Noi vogliamo tornare ad essere una società virtuosa, che per la città deve essere un orgoglio perché è segno di grande progetto e di longevità. Volevamo in tutti i modi trattenerlo. L’altra volta vi dissi che aveva preso tempo, ma ho fatto un’omissione: ci aveva già detto che non voleva rimanere, ma io ho provato fino alla fine a difenderlo, a coccolarlo, ci abbiamo provato fino alla fine a trattenerlo ma non è stato possibile. Siamo dispiaciuti, ma il Napoli andrà avanti, abbiamo una squadra forte, di giovani molto bravi, e siamo fiduciosi per il futuro»

Giuntoli alla domanda se l’offerta per il difensore fosse arrivata tardi da parte del Napoli, spiega che con Koulibaly si è provato a convincerlo per due mesi ma che il senegalese aveva già deciso di non restare e di provare una nuova esperienza.

A Spalletti tuttavia serve – dopo l’arrivo di Ostigard presentato alla stampa – ancora un difensore per completare il reparto. Tra i nomi più quotati quello di Kim, altro potenziale tormentone visto che il sudcoreano del Fenerbahace è a metà strada tra Rennes e Napoli. Così Giuntoli in conferenza:«E’ un calciatore bravo, lo stiamo seguendo come altri. Non posso dire di più. Cercate di capire, abbiamo anche altre situazioni, stiamo facendo delle valutazioni approfondite per poi affondare. Io sono sempre fiducioso, su tutti».

Il DS continuando a rispondere alle domande spiega la piena fiducia per le prospettive di questa – nuova – squadra e di un progetto che va rinnovandosi ma che di certo non è mai stato fallimentare:«E’ l’ottavo anno che ci sono e si parla da tempo di cicli nuovi. Ci sono stati, ci sono stati rinnovamenti forti, ma la squadra è rimasta sempre ad ottimi livelli. Per cui non siamo preoccupati, siamo fiduciosi».

Poi si torna sul mercato e al possibile colpo Deulofeu che potrebbe rappresentare l’alternativa al mancato arrivo di Dybala e garantire un calciatore che possa essere utile a Spalletti in caso di 4-2-3-1: «Il mister vuole fare il 4-3-3, è stato chiaro. Dybala se era un’opportunità potevamo prenderla, ma voleva dire tatticamente snaturare l’idea del mister e ciò che abbiamo in testa noi. Quindi noi non ci stiamo pensando. Ma il mercato riserva opportunità, siamo pronti a valutare e leggere le situazioni che ci possono venire addosso».

Arriva anche un focus rapido sul centrocampo. Giuntoli fa sapere che il reparto è completo, collaudato e di livello e che possibili entrate sarebbero consequenziali ad impreviste uscite, aggiungendo che Gaetano e Zerbin sono valutati da Spalletti in questi giorni di preparazione.

Restano però ancora dei nodi da sciogliere, come i rinnovi mancati e quelli che tardano ad arrivare. Mertens non ha ancora firmato per nessuna squadra, la stampa chiede se ci sia la possibilità di un ritorno di fiamma tra l’attaccante e De Laurentiis: «Hanno un rapporto diretto. Ci ha parlato lui in passato, poi ciò che succederà in futuro non si può sapere. Dries è un capitolo a parte del Napoli, non è paragonabile agli altri». Invece sui prolungamenti dei contratti di Fabian e Meret, il DS spiega che per il centrocampista spagnolo si lavora mentre per il portiere tutto è stato fatto e firmerà a breve.

Non mancano ovviamente le richieste di informazioni sui nomi più caldi che circolano in queste ore e sui possibili scenari non solo in entrata ma anche in uscita. Se per Osimhen e Lozano nessuna offerta è arrivata sul tavolo del Napoli, diversa potrebbe essere la situazione per altri calciatori. Infatti Giuntoli risponde alle voci che circolano su Politano spiegando che “I calciatori restano se vogliono restare” e che l’esterno della Nazionale non è mai stato messo in discussione da Spalletti.

Poi su Ounas e Petagna: «Abbiamo calciatori bravi che hanno avuto meno spazio negli ultimi anni e non vogliamo tenere calciatori che non hanno tanta voglia di restare al Napoli. Se avranno richieste siamo aperti, ma è tutto subordinato alle uscite». Infine una battuta anche sulla trattativa per l’attaccante del Verona, Giovanni Simeone:“Se ci fosse l’opportunità sicuramente ci butteremo addosso. Al momento non vedo quest’opportunità, ma il mercato è lungo”.

In chiusura l’argomento toccato è il malumore della piazza partenopea. Il Direttore su questo è molto diretto spiegando come la società stia lavorando per il bene del Napoli.

Perché De Laurentiis non ha avuto contatti con la piazza?

«E’ arrivato pochi giorni fa e lo vedo sempre molto coinvolto in tante situazioni perché è un presidente che vuole vivere tutto di persona, è dietro a tantissime situazioni, oltre al calcio. E’ uscito pochissimo dall’albergo perché aveva molto da fare, ma so che è uscito qualche volta».

I tifosi aspettano parole dalla società: cosa si sente di dire in questo periodo complicato?

«Mah, un periodo complicato, direi un periodo di rinnovamento. Il tifoso deve avere fiducia in una società che negli ultimi quattordici anni ha fatto nove anni di Champions League. La famiglia De Laurentiis ha credito per essere applaudita».

Si sente di fare da garante con i tifosi che sono preoccupati?

«Quando veniamo da annate difficili, come quella post-Covid, come le famiglie dobbiamo rimettere a posto tante cose. Lo stiamo facendo, cercando di migliorare la parte tecnica, senza toccarla molto. Cerchiamo di prendere calciatori di gran valore che un giorno faranno le fortune del Napoli. Ci vorrà ovviamente un po’ di tempo. Io proverò sempre a fare il massimo, a combattere per l’azienda, per il bene del club, per il bene dei tifosi».

Terminata la conferenza stampa, arriva il momento della presentazione del nuovo acquisto, il difensore Leo Ostigard. Queste le parole dell’ ex difensore del Brighton:

«Ho giocato un anno al Genoa, conosco già la Serie A e sono contento di essere rimasto in Italia, ma il Napoli è diverso. Per me essere qui è un sogno, appena ho saputo che mi volevano non ho preso in considerazione altre richieste. Koulibaly? Non sono venuto per sostituirlo, è un grande calciatore, ma sono me stesso e darò il massimo. Per quanto riguarda il ruolo l’anno scorso ho giocato sia a destra che a sinistra, non è un problema, deciderà il mister»

Il nuovo difensore del Napoli chiude poi descrivendo le emozioni di quel pomeriggio al Maradona quando la sfida del suo Genoa coincise con l’addio di Lorenzo Insigne:

«C’è una grande atmosfera, è davvero bello giocarci, sono rimasto molto impressionato dallo stadio e dai tifosi. Non vedo l’ora di giocare davanti ai nostri tifosi. Non ho ancora scelto il numero. Fabio Cannavaro è sempre stato il mio idolo. Il miglior attaccante del campionato? Devo dire Osimhen, è davvero un grande calciatore».

 

 

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