A Castel Volturno c’è il pericolo di Camorra 2.0?

722
Pubblicità

Il clan dei casalesi si è riorganizzato e gli zombie ritornano.

L’ultima relazione semestrale della DIA lancia tanti messaggi importanti che non fanno altro che rinnovare le nostre preoccupazioni e confermare quanto scritto negli ultimi 20 anni. Era ovvio che il mondo criminale avrebbe approfittato della pandemia, che le attività di racket ed estorsioni sarebbero aumentate e che la Camorra è da tempo divenuta imprenditoriale, quindi, ha fatto da tempo il salto di qualità. Emerge, inoltre, un dato veramente importante, cioè che si comincia a parlare di camorra campana, perché è evidente che il sodalizio che ha imposto di sparare lo stretto indispensabile e di azzerare episodi sensazionalistici, ad esempio omicidi di personalità dello Stato anche attraverso attentati, è assolutamente vietato a seguito di un accordo tra tutti i clan maggiori. Ai clan minori restano le attività minime di controllo del territorio e soprattutto lo spaccio di droghe.

Da tempo abbiamo sempre tenuta alta l’attenzione sui “colletti unti”, cioè i colletti bianchi che si sporcano non solo le mani per mettersi a servizio dei padroni di turno.

A Castel Volturno, secondo noi da fin troppo tempo, sta accadendo sotto gli occhi di tutti.  Per essere a tema e non restare IGNORANTI su una questione della quale tutti ne parlano, tutti vedono e osservano, ma nessuno denuncia pubblicamente.

Pubblicità

A poco servono giustificazioni puerili e di basso profilo rilasciate in un’intervista, di pochi giorni orsono, alla nostra redazione da parte del sindaco di Castel Volturno Luigi Petrella, che in altro modo, tempo e sede renderemo pubblica.

NOI di Informare, denunciamo ufficialmente che il signor Domenico Giancotti utilizzando consiglieri e assessori della Lega, continua a farsi ricevere dai funzionari comunali, in modo particolare dai lavori pubblici.

Ho chiamato personalmente il referente regionale Valentino Grant della Lega e testualmente mi ha riferito: “Il signor Domenico Giancotti NON fa parte della Lega!”. Non si comprende, pertanto, la presenza di questo personaggio nel comune di Castel Volturno, da cui il sindaco Luigi Petrella non ha MAI preso le dovute e necessarie distanze in modo netto e ufficiale!!!

Giusto per recente memoria, si cita l’ultimo articolo pubblicato sul nostro sito.

Lo abbiamo scritto da tempo, che in modo diverso (evitando violenza come in passato) e con partecipazione di colletti bianchi e politici collusi, esiste un’infiltrazione della camorra legata al clan dei casalesi nella politica in modo diretto ed indiretto, come la DIA nella sua relazione semestrale conferma. Occorre alzare il livello d’allerta, in modo particolare in quei comuni dove ci saranno centinaia di milioni di euro da gestire in opere pubbliche.

La camorra NON è stata sconfitta, si è solo diversificata!!!

Anche il sottosegretario agli interni della lega Nicola Molteni, lo ricorda nella sua visita a Caserta, ma sarebbe opportuno che guardasse ben oltre la problematica immigrazione, magari dando una “controllata” in casa propria. Il sottosegretario, già commissario della Lega in Campania, ha ribadito l’impegno del Ministero dell’Interno, già all’attenzione della ministra Luciana Lamorgese, su Castel Volturno.

di Tommaso Morlando

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità