A Casa Don Diana un incontro per parlare di emergenza roghi e COVID-19

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Si è tenuto a Casa Don Diana un interessante confronto da cui sono emersi numerosi spunti di riflessione su come affrontare l’emergenza roghi in “Terra dei Fuochi” nell’ambito di un’altra emergenza sanitaria come quella da COVID-19 che sta vivendo il nostro Paese, ma che sta facendo registrare casi in ogni parte del globo.

L’iniziativa promossa dal Consorzio nazionale dei rifiuti in Polietilene Polieco, in collaborazione con il Comitato don Peppe Diana è stato un momento per fare il punto sulla necessità e l’importanza di rilanciare l’economia circolare e green raccogliendo le opportunità che proprio la stessa pandemia sta generando per concretizzare un nuovo percorso di sviluppo sostenibile incentrato nel rispetto dell’equilibrio tra cittadini e ambiente. Una sfida nuova nel nostro territorio che purtroppo sta continuando a registrare roghi di materiale, che diventato rifiuto, viene poi bruciato dall’uomo con il conseguente rilascio nell’aria di fumi tossici che purtroppo continuano ad inquinare l’ambiente.

informareonline-sileri-don-diana-2È stato poi annunciato il programma del Forum Internazionale sull’economia dei rifiuti che si terrà a Napoli nelle giornate del 2 e 3 ottobre presso l’Hotel Royal Continental. Al tavolo dei relatori oltre al viceministro della Salute il senatore Sileri, il Viceprefetto Filippo Romano incaricato di Governo per il contrasto ai roghi tossici, il Generale dei Carabinieri Ciro Lungo comandante del Gruppo Carabinieri Forestali Campania e la direttrice del consorzio Polieco, Claudia Silvestrini che ha spiegato come le criticità del sistema di gestione dei rifiuti si traducono in danni all’ambiente e alla salute. Testimonianze importanti sulle difficoltà che si vivono sul territorio ma anche dense di altrettanta determinazione a reagire allo stato di fatto sono state raccolte nelle parole di Simmaco Perillo presidente Nco e Salvatore Cuoci coordinatore del Comitato don Peppe Diana e dal presidente del Polieco Enrico Bobbio.

La chiusura dei lavori è stata affidata all’intervento Viceministro della Salute che tra le altre deleghe che gli sono state assegnate lo scorso giugno dal ministro Speranza ha proprio quella dell’igiene e sicurezza degli alimenti e la cura dei rapporti con il Ministero delle Politiche Agricole. E proprio su questi aspetti, oltre agli interessanti passaggi che ha riservato alla pandemia da COVID-19 parlando di un intero sistema messa a dura prova, il viceministro ha parlato di quanto sia fondamentale che nel nostro paese si ritorni a parlare e a vivere il senso di comunità e di circolarità di informazione,  elementi necessari per uscire dalle emergenze. “Evitare i compartimenti stagno e ritornare ad avere fiducia, dello Stato nelle aziende virtuose del sistema produttivo e di queste nello Stato. Tolleranza zero per quelle violano sistematicamente le norme”

Altresì interessante la parte finale dell’intervento quando ha fatto riferimento a nuovi progetti che a breve partiranno incentrati sulla prevenzione delle neoplasie o delle malattie croniche attraverso nuovi biomarcatori e screening che andranno a studiare non solo eventuali malattie più diffuse ma anche altre eventuali malattie rare che possono sviluppare i cittadini di determinate aree dell’intero Paese. I progetti saranno realizzate in aree del Nord-Centro e Sud già individuate dove sono in crescita i decessi per malattie tumorali. E proprio su questo, Infine ha aggiunto: “il tumore non ha colore politico e perciò bisogna andare avanti e fare il proprio dovere per tutelare  la salute di tutti”.

di Antonio Di Lauro

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